Agliè, Castigliano nuovo presidente del Lions club

AGLIÈ Pier Ceretto Castigliano, 50 anni, residente ad Alpette, titolare di un'agenzia di viaggi, è il nuovo presidente del Lions club Alto Canavese che sabato scorso ha festeggiato il 40º anniversario di fondazione. Il passaggio di consegne tra il presidente uscente, Roberto Perino, e Castigliano, ma anche la rinascita del Leo club con la nomina a presidente della studentessa liceale di Castellamonte Beatrice Alasotto, e la consegna di tre onorificenze Melvin Jones ai soci Cristina Pedron (futura presidente del Lions nel 2015), Dino Ruffatto e Vincenzo Gurgone sono avvenuti durante un convivio nel salone Alladium. «È stato un anno molto importante per il nostro club – ha commentato Roberto Perino –, costellato da iniziative brillanti nel campo del design, della ceramica, dei giovani, della cultura locale e del continuo processo di crescita e miglioramento delle attività lionistiche a favore del territorio canavesano, nostro obiettivo di sempre». Il mandato di Perino era cominciato con la collocazione presso la Farnesina a Roma di un busto in ceramica raffigurante Costantino Nigra e proseguito con il concorso tra gli studenti del liceo Faccio e gli istituti Moro di Rivarolo e XXV Aprile di Cuorgnè. «Sempre nel corso dell'anno, inoltre, abbiamo organizzato tante conferenze sui temi del design e dell'ambiente con l'intervento della responsabile del Fai di Ivrea» ha aggiunto Perino che ha distribuito ai soci ed agli ospiti due volumi, una guida sulla ceramica di Castellamonte (scritto da Maurizio Bertodatto) ed una pubblicazione contenente dati e fotografie sui quarant'anni del sodalizio nato, come ricordato da uno dei fondatori, Carlo Demarchi, il 5 giugno 1974 all'Hotel Gran Paradis di Campiglia Soana. Alla festa erano presenti, tra gli altri, il governatore distrettuale, Nicola Carlone, amministratori comunali di Agliè, Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè, i presidenti di altri Lions e Rotary club canavesani e gli insegnanti del liceo artistico Felice Faccio, Sandra Baruzzi, Davide Quagliolo e Guglielmo Marthyn. (d.r.)