Rtm, il sogno spezzato di un intero territorio
VICO Tristezza, tanta, ma anche rabbia, ha suscitato in Valchiusella, e a Vico, in particolare, la notizia che la Rtm sta per chiudere i battenti. Per i valligiani l'Istituto per la Ricerca tecnologica e meccanica aveva rappresentato fin dalla sua nascita una realtà della quale andavano giustamente orgogliosi. «Per me, la Rtm, in quanto tale, è finita con il suo trasferimento ad Agliè, dove non la identificavo più in quel nome - confida il sindaco di Vico, Antonio Nicolino - . Rtm, infatti, sempre significato Valchiusella e Vico. Purtroppo, i suoi dirigenti sono stati insensibili al grido di dolore che si era levato dagli amministratori locali sin dall'annuncio del dislocamento dell'azienda. Ragionando in termini esclusivamente finanziari, in un colpo solo il management aziendale ha così cancellato 45 straordinari anni di storia». Già. Che ha significato lavoro, sviluppo, economia e un'immagine di operosità di un territorio che ha sempre saputo che cosa significhi tirarsi su le maniche. Un estremo tentativo di far recedere la proprietà dall'intenzione di trasferire la Rtm ad Agliè era stato messo in atto dai sindaci valchiusellesi che per una volta avevano accantonato le beghe politiche e i campanilismi. Cinquantamila euro, la somma che l'azienda versava ogni anno al Comune di Vico per l'utilizzo dello stabilimento. «Il ricavato dal canone veniva poi investito in servizi per la comunità» conferma, ancora, Nicolino. La sua intera vita lavorativa, Michelangelo Boglino, ex sindaco di Trausella, l'ha passata in Rtm, a Vico. «È una vergogna, diciamolo chiaramente: Rtm è stata fatta fallire - sottolinea l'ex primo cittadino - . E pensare che un tempo rappresentava un polo di eccellenza grazie al quale la Valchiusella e Vico erano conosciuti in tutto il mondo». Fondata da un consorzio del quale facevano parte Olivetti, Fiat e Finmeccanica, la Rtm si era insediata a Vico nei primi mesi del 1966 in un accogliente fabbricato realizzato dall'amministrazione comunale utilizzando fondi del lascito Saudino. Agli inizi la ricerca scientifica e tecnica era orientata nel settore delle macchine utensili e dei sistemi per l'automazione aziendale. Successivamente, l'azienda di Vico divenne leader italiano e tra le prime in Europa nel campo della tecnologia laser. Al massimo della sua espansione, la Rtm era poi giunta ad occupare una cinquantina di addetti, più della metà valchiusellesi. Sono ora una decina i dipendenti valligiani che, con l'azienda ormai in liquidazione, resteranno senza lavoro. E Giacomo Sudino, senza la generosità del quale la Rtm forse non sarebbe mai esistita, si starà rivoltando nella tomba. Giacomo Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA