«Cari ragazzi, studiate tanto e vivete appassionatamente»

Lettera aperta di Valeria Franchetto, consigliera comunale a Ivrea, ai ragazzi che sono intervenuti al consiglio comunale solenne convocato per raccontare il 2 giugno e riflettere sulle solennità civili. «Cari ragazzi, mi spiace di non essere stata presente in questa giornata causa motivi di studio, ma vorrei comunque condividere con voi questo momento lasciandovi il mio pensiero. Voi siete il futuro, crescendo ve lo sentirete dire spesso ed altrettanto spesso vi diremo – e vi diranno – "sta a voi cambiare il mondo". Quando sento queste parole, ancora oggi, penso alle parole di uno tra i miei libri preferiti: "Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo", di solito il consiglio era questo, ma chi aveva l'energia sufficiente per farlo? E se pioveva o eri di cattivo umore? Era poco pratico. Molto meglio cercare di essere coraggiosi e audaci e cambiare le cose in meglio. Non proprio il mondo, ma il pezzettino intorno a te. Coltiva le amicizie, non tradire i tuoi principi, vivi intensamente, appassionatamente. Ed aggiungerei anche, studia ed impegnati. Non dubitate nel ruolo della scuola e della sua importanza, non dubitatene mai. La scuola è quel posto dove si impara a rapportarsi con la vita; è tramite la scuola che si ha la possibilità di fare le prime amicizie ed esperienze, ma è anche il posto delle prime delusioni: non sempre il "voto" che vi sarà assegnato vi sembrerà adeguato al vostro impegno, ma non mollate. Non prendete la scuola "sottogamba", ricordate che è un diritto ed un privilegio che, ancora oggi, a ragazzi come voi e come me è negato. Non smettete mai di avere sete di conoscenza, ma non dimenticate nemmeno di coltivare le vostre passioni. Affiancate allo studio lo sport, la musica, l'arte e la lettura; siate disponibili ad aiutare chi vi circonda e se si presenta l'occasione mettetevi in gioco attraverso il volontariato e l'impegno nel sociale. Provateci, sono tutte occasioni che vi aiuteranno a crescere; insomma non negatevi nessuna possibilità di partecipazione per paura, svogliatezza o indifferenza. Dice – infatti – la Costituzione: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. La Festa della Repubblica ci ha ricordato quanto può incidere sul futuro l'esito di una votazione, per questo vi chiedo di essere, già da oggi, i cittadini che un domani andranno a votare. Tornando alla scuola; spesso, per come sono strutturati i programmi scolastici, non vi è spazio per ricordare alcune storie, ricorrenze che hanno segnato il nostro passato. Quando sentite alla televisione "Festa di..." e non ne avete mai sentito parlare, domandate. Domandate ai genitori ed agli insegnanti. Domandate sempre. Noi oggi ci impegniamo nel sostenere in modo più strutturato iniziative che favoriscano la conoscenza del significato delle Ricorrenze Civili a partire da voi, cittadini. Con affetto, vi auguro tanta gioia per questa giornata di rinnovata Festa. Valeria Franchetto