Mondiali di calcio, veleni sull'iniziativa del Comune
CUORGNÈ Diventa spasmodica la febbre dei Mondiali di calcio in Brasile che vedranno l'esordio dell'Italia di Prandelli sabato 14 giugno, alle 24, a Manaus contro l'Inghilterra. Ed anche nei centri piccoli e grandi dell'Alto Canavese, le amministrazioni comunali si attrezzano per la predisposizione dei maxi-schermi al fine di consentire alla cittadinanza di poter assistere (e, ovviamente, ci si auspica, anche di festeggiare) insieme in piazza piuttosto che in saloni o capannoni polivalenti le imprese degli Azzurri. A Cuorgnè anche la determina per una spesa complessiva di 679,51 euro per consentire la proiezione delle partite, in un primo tempo prevista nei locali dell'ex chiesa della Trinità di via Milite Ignoto (come riporta il documento pubblicato sull'albo pretorio) e successivamente trasferita nel capannone dell'impianto sportivo ricreativo sociale di via Piave, è diventata motivo di scontro politico. A sollevare la querelle è stato il capogruppo della minoranza di Cuorgnè 150, Danilo Armanni, secondo il quale l'organizzazione dell'evento da parte del Comune finisce, inevitabilmente, col danneggiare i bar ed i locali cittadini. Il tutto senza tralasciare, poi, l'aspetto dello «sperpero di denaro pubblico» contro il quale il consigliere Armanni si era già, a suo tempo, pesantemente scagliato relativamente al controverso intervento di riqualificazione e pedonalizzazione di una porzione di piazza Boetto. «L'organizzazione delle proiezioni delle 25 partite dei Mondiali di calcio trasmesse dalla Rai nell'ex chiesa della Trinità era, semplicemente, un'ipotesi emersa in un primo tempo - puntualizza l'assessore allo Sport, Roberto Scotti -. Abbiamo, quindi, ritenuto di allestire l'impianto nel capannone del parco dell'ex Manifattura che la domenica pomeriggio viene solitamente e continuerà ad essere utilizzato per gli intrattenimenti danzanti del Centro incontro anziani. Il tutto, proprio in prospettiva futura tenendo in considerazione il fatto che l'impianto sportivo ricreativo sociale, la cui gestione è stata recentemente affidata all'associazione Mastropietro, sarà utilizzato particolarmente dai giovani». La cifra di 679,51 euro comprende l'attivazione dell'abbonamento alla Rai, la spesa per i diritti Siae, l'affidamento del noleggio del materiale tecnico e la sua installazione alla ditta Emme Service di Emilio Melfi di Cuorgnè. Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA