Capozzi, donna di Eccellenza 2014
IVREA Si è svolta lo scorso mercoledì 7, a Torino, nel salone delle feste dell'hotel Principi di Piemonte, la serata di gala in occasione del cinquantatreesimo anniversario di fondazione di Aidda (Associazione imprenditrici e donne dirigenti d'azienda), nel corso della quale è stato assegnato il premio "Donna di Eccellenza 2014" a Paola Capozzi, primo dirigente della polizia di Stato, responsabile del Compartimento di polizia postale e delle comunicazioni Piemonte e Valle d'Aosta. «Donna dotata di grande intelligenza, sensibilità e competenza unite ad una forza di volontà incrollabile ed a un raffinatissimo intuito, è riuscita a raggiungere responsabilità di grande rilievo nelle forze della polizia. Sempre guidata dallo spirito del servizio al cittadino, ha saputo realizzare progetti innovativi, volti a snellire le pratiche amministrative e a creare sinergie tra forze della polizia ed operatori della sicurezza al fine di costruire e rafforzare sempre di più il rapporto di fiducia tra cittadini, Polizia ed enti Istituzionali che operano nell'ambito della sicurezza pubblica», queste le motivazioni del riconoscimento, che a Ivrea, nelle persone che l'hanno conosciuta ai tempi in cui, per una decina di anni, fu dirigente del locale commissariato di pubblica sicurezza, sono suonate come la conferma di qualità ben note. In città, tra l'altro, Paola Capozzi non solo si è distinta per il suo essere una persona di polso, ma anche per il suo aver saputo condividere con la città tradizioni e cultura. In città, Paola Capozzi ha trascorso infatti un periodo importante nella sua vita professionale e personale. È grazie a lei, infatti, se a Carnevale e a San Savino, gli eporediesi hanno potuto scoprire e godere per anni la presenza della fanfara a cavallo della polizia di Stato ed è sempre dovuta a lei la realizzazione, nel 2011, dopo anni di contatti e ricerche, dell'interessante volume "Il convento di San Francesco a Ivrea" dedicato all'edificio che ospita gli uffici del commissariato. Edificio di cui lei è stata per parecchi anni padrona di casa, un pianerottolo sullo scalone secentesco a separare la vita privata da quella professionale. Non solo la dirigente ne fece iniziare accurati lavori di restauro, ma fu la prima ad aprirlo al pubblico, in particolari occasioni culturali con il Fai, il Fondo ambiente italiano, oltre ad esservi così legata da volerne ricostruire la storia e fissarla per sempre in un libro. I successi professionali di Paola Capozzi non si contano e aggiunti al suo essere sempre giovane e bella ne fanno davvero una "Donna di Eccellenza". Ma questo, a Ivrea, già si sapeva. Franco Farnè