Ij Ruset, infinita passione per il passato di Pavone

PAVONE. Sono quasi tutte opera sua, le immagini logo delle diverse edizioni delle Ferie Medievali, compresa quella 2014, dedicata ai 20 anni della manifestazione. Galliano Gallo (nella foto), graphic designer canavesano, è l'artista che ha saputo conferire unità all'aspetto grafico della festa. Locandine, opuscoli dei programmi, manifesti e gigantografie: ogni anno Noemi Anselmo e i Ruset, organizzatori della manifestazione, affidano alla fervida fantasia e alla inesauribile creatività di Galliano il delicato compito di creare l'immagine che per un anno costituisce il cartoncino di presentazione delle Ferie. E ogni anno la fiducia nel suo lavoro dimostra di essere stata ben riposta. I suoi manifesti e i libretti compongono infatti una sorta di riuscitissimo album grafico a ruba dai collezionisti. PAVONE Creare un'occasione di festa per tutti, in grado di coinvolgere persone di ogni età e differente provenienza socioculturale; favorire e promuovere il turismo verso Pavone e stimolare lo studio degli usi e costumi locali affinchè non se ne perda memoria; contribuire ad accrescere il proprio bagaglio culturale personale; riscoprire i principi della collaborazione reciproca e il fascino del passato, onde comprendere e vivere meglio il presente. Sono questi, da sempre, gli obiettivi dell'associazione storico-culturale Ij Ruset, organizzatrice e promotrice delle Ferie medievali. Obiettivi perseguiti, raggiunti e nuovamente ampliati per tendere a un risultato perfetto. Hanno compiuto vent'anni nel 2012, Ij Ruset, e non solo ne hanno fatta di strada da quel lontano 1992, anno della loro nascita, ma hanno anche saputo scandire tale percorso di consistenti pietre miliari. «Quello di Ruset è un nome scelto in omaggio alla versione dialettale della parola italiana ricetti, indicante una struttura fortificata, destinata prevalentemente alla custodia dei beni prodotti dalla comunità, soprattutto prodotti agricoli e bestiame, e, anche se in misura minore a fornire una protezione alla popolazione da eventuali nemici esterni», spiega la presidente Noemi Anselmo, anima delle Ferie e animatrice assoluta della manifestazione e di tutto quello che comporta il suo impegnativo e oneroso sviluppo organizzativo durante tutto l'arco dell'anno. «Nome – rimarca - che ci è parso particolarmente significativo in quanto per certi versi riassume la storia di Pavone, del suo castello, dei suoi ricetti e della sua gente». «La nostra prima uscita – racconta - fu al castello di Masino, insieme al nostro indimenticabile amico, Costantino Garda, che del gruppo fu ispiratore e che ne seguì con trepidazione la nascita e la lenta evoluzione. A lui, prematuramente scomparso nel 2004, dedichiamo ogni anno un momento della manifestazione e ne custodiamo, grati, la memoria, insieme a quella di tutti gli Amici in cielo che, a vario titolo, hanno percorso con noi un tratto di cammino, contribuendo a farci crescere e a fare delle Ferie la grande manifestazione che sono oggi». «Noi sentiamo molto l'appartenenza al nostro gruppo – evidenzia ancora Noemi Anselmo - Questo fa sì che il lavoro, anche se intenso e duro, non ci pesi mai. Scopo del gruppo è quello di crescere noi stessi e di far crescere la manifestazione, per la quale a ognuno è richiesto di dare solo quello che è in grado di dare e di sentirsi tra amici. Tutte le difficoltà che si incontrano è giusto affrontarle insieme, restando uniti, come si fosse in famiglia. Non sono mancati scontri, è ovvio, ma siamo sempre riusciti a risolvere insieme tutti i problemi. La nostra regola aurea è che tutti si sentano partecipi e coinvolti nelle varie attività». Le nuove leve che garantiscano un futuro alla manifestazione non mancano: «La colonna sonora delle Ferie, le Chiarine e i Tamburi che canteranno e suoneranno durante i giorni di festa, accogliendo gli ospiti e solennizzando i momenti più significativi della manifestazione -conclude la presidente - è formata da tanti giovanissimi tutti molto bravi. Per l'associazione è un onore affidare alle loro piccole mani le bacchette che scandiranno le note annuncianti la nostra grande festa. Franco Farnè