Vent'anni e continua a crescere «Una scommessa vincente»
PAVONE Compiono 20 anni, le Ferie medievali, in questa edizione 2014. Un anniversario importante che a Pavone intendono festeggiare in modo sobrio, senza clamori né iniziative mirabolanti che non sarebbero moralmente corrette, vista la crisi economica ovunque imperante, e che forse risulterebbero superflue per una manifestazione già di per sé ricchissima di contenuti. Una manifestazione solida nella sua collaudatissima struttura e, al tempo stesso, sempre proiettata a un futuro di novità, grazie all'impegno dei suoi organizzatori, gli amici dell'associazione storico culturale Ij Ruset, presieduta da Noemi Anselmo. Ed è proprio lei, Noemi Anselmo, a ricordare con giusto orgoglio e un pizzico di emozione gli esordi: «Per due anni i Ruset organizzarono al castello una piccola rievocazione storica del giuramento di fedeltà, datato 7 giugno 1327, del console pavonese Nicolinus de Bonjhoanne e dei 208 uomini rappresentanti le famiglie del Borgo a Palaynus de Advocatis, vescovo e conte di Ivrea. Giuramento che si ritiene essersi tenuto in occasione della concessione degli Statuti da parte del vescovo, Signore di Pavone». «Il terzo anno – continua - intitolammo la manifestazione Feriae mediae aetatis, poi divenuta Ferie medievali, nome suggeritoci dal nostro storico locale, Pietro Ramella». Le Ferie medievali si svolgono sempre nell' ultimo fine settimana di maggio e nel primo di giugno. Dall'anno 2000 ospitano il Torneo nazionale di duello storico e dal 2004 il Torneo internazionale di duello storico Furor et ferrum, eventi ai quali partecipano le migliori Accademie e Compagnie d' Armi italiane e straniere. «Siamo andati avanti, anno dopo anno, aggiungendo sempre qualcosa in più – ricorda la presidente -. Prima due, poi tre giorni, poi il Convivio e i tornei, quindi altri giorni ancora e tante iniziative e appuntamenti: oggi più nulla ci spaventa, forti anche di una profonda amicizia che ci lega uno all'altro e che ci permette di superare le differenze di vedute e gli inevitabili scontri». La grande intelligenza organizzativa di Noemi Anselmo, permeata da un'altrettanto grande sensibilità , si è manifestata anche nell'aver saputo scegliere i collaboratori più validi, come Daniele Lucca, il direttore artistico delle Ferie, ma anche consulente generale della manifestazione. «Venti edizioni sono un traguardo ambito da molte manifestazioni. – sottolinea - Siamo partiti in sordina nel 1995, in tutti questi anni abbiamo creduto fortemente in ciò che abbiamo fatto e siamo riusciti a far crescere una manifestazione che unisce storia, ricerca, enogastronomia e cultura, e che ormai è conosciuta anche in Europa. Stiamo lavorando sul territorio con il premio Pavone d'Oro e ancora di più lo faremo con l' Accademia della Storia il cui obiettivo è quello di trasmettere attraverso i laboratori la nostra esperienza, quello che abbiamo imparato e vissuto in questi anni, la passione per la ricostruzione storica e per la ricerca in generale. I laboratori e i workshop che si terranno a Pavone durante le Ferie saranno un assaggio di questo nostro progetto che si sta via via attuando con successo». Il borgo con i suoi ricetti e il castello illuminati ad arte, in un paese che appare di anno in anno sempre più curato e a misura di tutti, le taverne e gli spazi conviviali all'aperto, i concerti di altissima qualità, l'aria stessa che si respira in quei giorni di festa e poi i tornei di duello storico, uno spettacolo unico che viene vissuto con passione da un pubblico locale affezionato e da un pubblico internazionale affezionatissimo che considera le Ferie un appuntamento imperdibile: sta tutto qui –e non è poco- il segreto di tanto successo, il motivo per cui la fama della manifestazione è infatti andata via via espandendosi negli anni, acquisendo sempre più un carattere internazionale confermato dagli idiomi che nei giorni della festa si sentono parlare tra le ripide stradine del paese, ai tavoli delle taverne e sulle piazze dove hanno luogo i combattimenti. Franco Farnè