Tra i gruppi c'è anche chi salva i cavalli da corsa a fine carriera
CUORGNÈ Se nelle intenzioni degli organizzatori il Gran torneo degli arcieri Iº Trofeo re Arduino, prova valida per il torneo di arceria medievale piemontese, potrebbe rappresentare la svolta per la manifestazione che per ragioni di carattere burocratico ed economico ormai dal 2011 ha dovuto rinunciare all'avvincente sfida equestre sull'otto del Ponte Vecchio, al Torneo di maggio non mancherà, comunque, la presenza dei cavalli. Tra i gruppi ospiti, domenica, arriverà il Gruppo equestre dei cavalieri del Conte Verde di Leinì. Si tratta del gruppo storico equestre più grande d'Italia composto da oltre 30 cavalieri ed altrettanti cavalli, tutti gli animali fanno parte dell'associazione protezionistica La terra dei cavalli che si occupa del recupero degli equini che al termine della loro carriera agonistica sarebbero destinati ad una drammatica fine. Questa particolarità rende, dunque, il gruppo unico nel suo genere. Opportunamente allenati ed addestrati, questi cavalli partecipano alle sfilate d'epoca diventandone fieri protagonisti. I Cavalieri del Conte Verde si cimentano in giostre e spettacoli equestri e ripercorrono i viaggi a cavallo di Amedeo VI di Savoia, soprannominato, appunto, il Conte Verde. Sabato sera, invece, dalla lontana Toscana giungerà a rendere omaggio ad Arduino e Berta il gruppo storico Il Castello di Nozzano (Lucca). Graditi ritorni per i Giullari del Rusco Verde di Torino (che hanno già animato la serata dell'incronazione dei reali) e per l'eclettico Marco Cardona, incantatore di serpenti e fachiro mangiatore di spade, l'uomo che gioca con il fuoco, salta sui cocci di bottiglia, si lancia ad infrangere lastre di vetro, che domina il pubblico con le stupefacenti capacità. (c.c.)