Rivarolo, il congedo dei commissari
RIVAROLO Hanno lasciato il Comune dopo due anni. C'è chi è convinto che abbiano fatto bene e chi, invece, pensa che siano stati due anni sprecati. Loro, comunque, e parliamo dei commissari che si insediarono a Palazzo Lomellini nel maggio del 2012, la consapevolezza d'averci almeno provato ce l'hanno. Tanto da essere stati spinti a scrivere una lettera di commiato nella quale il grazie collettivo accomuna proprio tutti coloro che con i quali hanno interagito, indistintamente, ma un grazie speciale va soprattutto ai cittadini. «La nostra presenza, la nostra azione ed il suo significato, a volte volutamente non percepito, è chiaro a tutti ed è sempre stata rivolto alla generalità dei soggetti indistintamente e senza parzialità - sottolineano Massimo Marchesiello, Gaetano Losa e Nazzarena Di Marco - . Le cose fatte sono state tante ed altrettante sono quelle che restano da realizzare. Forse avremmo potuto fare di più, ma le circostanze, i tempi ed limiti, a volte anche normativi, non sempre ci hanno favorito. Comunque, l'obiettivo prioritario è stato di dare sempre un contributo a questa comunità, perché ritrovasse la sua identità, in un'ottica di sviluppo socio culturale economico più aperto, trasparente, diffuso». «L'impegno, le difficoltà, le resistenze, le insidie, il sacrificio e la fatica che ci hanno accompagnato in questi due anni - continuano i commissari - , ci hanno insegnato ad affrontare ogni problema con umiltà e determinazione e soprattutto a credere nella bontà della nostra azione, sempre ed esclusivamente rivolta al bene comune e alla piena consapevolezza della vivacità della città. Ci rendiamo conto che la nostra presenza in questo territorio non è stata facile da accettare. Tuttavia, ogni nostro sforzo è stato rivolto a creare condizioni di fiducia nello Stato e nelle istituzioni che la rappresentano». «Nel ringraziare tutti i dipendenti e i collaboratori comunali con i quali abbiamo lavorato anche duramente, riteniamo questa un'esperienza impegnativa, ma entusiasmante ed appassionata - aggiungono, ancora, Marchesiello, Losa e Di Marco - . Siamo sicuri che non potremo mai dimenticare questo periodo trascorso a Rivarolo, che rappresenterà sicuramente un bel ricordo e non solo perché legato indissolubilmente all'emozione del nostro primo incarico come commissione straordinaria, ma anche perché qui abbiamo avuto l'accoglienza e l'ospitalità che ogni funzionario spera di trovare». «Da tutti, nel rispetto del ruolo istituzionale di ciascuno, abbiamo ricevuto la disponibilità, l'impegno e la collaborazione indispensabili per lo svolgimento delle nostre funzioni - è la chiusura - . È stato un vero onore per noi svolgere il ruolo che ci è stato affidato per questa città che abbiamo avuto modo di conoscere bene, apprezzare, amare. A tutta la cittadinanza auguriamo un governo stabile, efficace e duraturo, in grado di esprimere al meglio la dignità di una comunità sana e vivace, e che sappia esaltarne i valori e le risorse». (m.mi.)