Pavone, il municipio è di Perenchio

PAVONE Con 1.188 voti contro i 1.068 totalizzati dalla lista avversaria, Alessandro Perenchio è il nuovo sindaco di Pavone. Centoventi voti di scarto e 137 tra schede bianche e nulle hanno fatto la differenza all'ombra del castello d'Andrade. «È stata una battaglia agguerrita ma corretta - afferma, a caldo, il nuovo primo cittadino, ancora emozionato per la vittoria -. Ringrazio le persone che mi hanno votato e assicuro loro che farò il massimo per meritare la fiducia accordatami, così come mi impegnerò per essere il sindaco di tutti, anche di chi non mi ha scelto, conscio che questo mio impegno debba essere assolutamente super partes. Ora inizia il lavoro duro, ma sono onorato di guidare per i prossimi cinque anni il Comune in cui la mia famiglia risiede da generazioni e dove vivo con mia moglie e i miei figli». Perenchio, 48 anni, assicuratore e titolare dell'agenzia Allianz Lloyd Adriatico, in piazza Freguglia, a Ivrea, non è nuovo a incarichi amministrativi, essendo stato assessore dal 1995 al 1999- «Sono comunque consapevole che questo ruolo - commenta - richiederà un impegno differente, anche per via della crisi imperante e delle difficoltà che troveremo tutti i giorni nell'operare, per via delle ristrettezze economiche del momento. Accanto a me ci sono persone capaci e disponibili e sapremo misurarci concretamente con le necessità dei cittadini». Già durante la campagna elettorale, d'altro canto, Perenchio aveva più volte sottolineato quanto fare fosse per lui «un imperativo, un'esigenza: Le parole non servono più, occorrono i fatti - aveva sottolineato e ribadisce ora con convinzione - Mi adopererò per lo sviluppo sociale ed economico del paese, compatibilmente con le risorse disponibili e mi occuperò approfonditamente dell'intera gestione finanziaria che andrà rivista, modificando a fondo l'attuale sistema di tassazione per ridurre la pressione fiscale a carico dei cittadini. E poi seguirò alla lettera quanto indicato nel nostro programma elettorale, dalle iniziative per portare sul territorio nuovi posti di lavoro agli interventi di riorganizzazione dell'intera rete viaria, con l'obiettivo di ridurre il traffico nel centro storico». Avrà dunque il suo gran bel daffare, Alessandro Perenchio, per realizzare quanto promesso. «Sono molto carico – spiega - e ad animarmi è l'idea di fare davvero qualcosa di utile e concreto per il mio paese, per la mia gente». A poco più di un'ora dai risultati, il giusto desiderio è comunque quello di fermarsi un istante, tirare un sospiro di sollievo e, dopo il brindisi di rito, godersi con i suoi cari un momento tutto per sé. Qualche ora per lasciarsi alle spalle l'inevitabile tensione della campagna e poi via, rimboccate le maniche, pronto ad affrontare con lo spirito giusto il lavoro che lo attende. Che non sarà facile, che non sarà poco, "ma al quale mi dedicherò con grande senso di responsabilità nei confronti di tutti i miei concittadini». Franco Farnè