La scuola materna ora è cardio protetta
BUSANO In Italia, purtroppo, la cultura del primo soccorso è ancora troppo poco radicata rispetto ad altri Paesi europei e, paradossalmente, si deve superare più di una resistenza per avere in dotazione uno strumento come il defibrillatore per paura di responsabilità che, peraltro, non sussistono. Fortunatamente, l'Alto Canavese su questo fronte pare aver imboccato con convinzione una strada in controtendenza. Dopo l'istituto comprensivo Vidari di Favria, anche la scuola dell'infanzia di Busano, da sabato scorso, è cardio - protetta. Su interessamento dell'amministrazione Chiono, a regalare alla materna l'importante apparecchiatura è stata la ditta Isac di Silvano Grivetto. L'obiettivo è, ora, quello di trovare donatori disponibili a mettere a disposizione altri 2 defibrillatori a beneficio della locale scuola primaria. La consegna dello strumento è avvenuta prima dello spettacolo di fine anno dell'asilo e, contestualmente, c'è stato il conferimento degli attestati a personale docente, non docente, amministratori, rappresentanti delle associazioni e genitori che, dopo aver frequentato gli appositi corsi, nell'eventualità se ne presentasse la necessità, sarebbero abilitati ad utilizzare l'apparecchiatura. «Il defibrillatore è più facile da usare di un ferro da stiro, richiede semplici manovre che tutti possono apprendere e che possono essere fatte da chiunque - ha rimarcato l'esperto istruttore nazionale di primo soccorso della Salvamento Academy, Marcello Cagnazzo, che è anche volontario della Protezione civile La Fenice di Favria -. Non ci sono responsabilità legate all'utilizzo dello strumento per tentare di salvare una vita umana, semmai scattano in caso di omissione di soccorso». Ecco l'elenco degli operatori busanesi abilitati all'uso del defibrillatore: Angela Ibba, Mariarosa Dematteis, Rosanna Serena, Tiziana Colombatto, Donatella Roscio, Antonella Di Forte, Fabrizio Pietro Doglio, Carlo Vassallo, Annamaria Musolino, Nadia Fontana, Nadia Probo, Giulia Servedio, Monica Calza, Maria Pascucci, Cristina Spalla e lo stesso sindaco Gianbattistino Chiono. (c.c.)