Vandali spezzano la Vita di Brenno Pesci

CASTELLAMONTE Nuovo atto vandalico ai danni della scultura "La vita", realizzata dal ceramista castellamontese Brenno Pesci, installata in piazza Martiri della Libertà all'interno del giardinetto intitolato ai Donatori di sangue. Nella notte tra sabato e domenica scorsa ignoti hanno spaccato in tre pezzi la scultura collocata alcuni anni ors ono al centro di una fontanella sita a pochi passi da Palazzo Antonelli. «È una vera e propria vergogna – rilevano il sindaco Paolo Mascheroni e l'assessore Nella Falletti tra i primi, domenica mattina, a scoprire l'atto vandalico - speriamo che gli autori vengano individuati e puniti come meritano». Vandali che avrebbero potuto essere già individuati se l'impianto di videosorveglianza, fermo da un paio di anni dopo il fallimento di Asa SecurService, fosse entrato in funzione come annunciato nei mesi scorsi. Ma, in piazza Martiri, non solo la scultura di Brenno Pesci è finita nel mirino dei vandali. Nei mesi scorsi anche alcune panchine in legno sono state divelte tanto che l'amministrazione comunale ha deciso di fissarle saldamente sul terreno. A pochi metri dell'opera di Brenno Pesci si trova un'altra scultura, il monumento al Piciol: prima danneggiata da un'autovettura in manovra e, successivamente depredata di alcune parti. L'opera aspetta da tempo di essere restaurata. A realizzate l'opera erano stati gli artisti locali Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn con il contributo dell'azienda La Castellamonte di Roberto Perino e Silvana Neri. Dario Ruffatto