Apnea, le stazioni del respiro Botta inaugura oggi la mostra

BARD Sarà inaugurata oggi (venerdì) alle 18.30 la nuova esposizione ospitata nelle scuderie del Forte di Bard, dedicata questa volta alla produzione artistica di Gregorio Botta. Alcune opere dell'artista napoletano - vice direttore del quotidiano la Repubblica - sono frutto di un'intensa ricerca introspettiva e tecnica e saranno esposte nelle sale delle scuderie fino al 17 agosto, nell'ambito della mostra Apnea, curata da Gabriele Accornero e Marco Di Capua e ideata appositamente per gli spazi del Forte. Il percorso espositivo è articolato in una serie di stazioni del respiro, dove il visitatore potrà rivivere, grazie alle opere di Botta, la sensazione che si prova in quel momento sospeso fra l'inspirazione e l'espirazione. Quello che l'autore definisce «il momento di massima introspezione, in cui si sono chiuse le porte al mondo e si attende di riaprirle. Si è soli, in un silenzio fisico e mentale che aiuta a percepire l'intensità dell'esistere». Un attimo, dunque, quello dell'apnea, in cui ognuno di noi mette in contatto la propria interiorità con un mondo esterno visto attraverso le sue componenti essenziali: aria, acqua e fuoco. Sono proprio questi tre elementi ad accomunare le opere esposte nelle varie stazioni, dal cerchio d'acqua che rappresenta il respiro del mare della prima sala, alla fiamma che si proietta sui vetri simmetrici della gigantesca scultura esagonale ospitata nell'ultima stanza. Ancora, nella seconda sala il visitatore rimarrà incantato ad osservare le due curiose creazioni in cera retroilluminate che vogliono rappresentare i due momenti del respiro, mentre nella stazione successiva cercherà di capire il segreto delle vene d'acqua pulsanti che attraversano una tavoletta, nuovamente di cera. La parte centrale è invece dedicata a una raccolta di dodici opere, in forma di casette contenenti vasche d'acqua in movimento. L'acqua è protagonista anche dalla stanza successiva, nella forma di un getto che fuoriesce da una grande scultura in ferro come sangue da una ferita, mentre le sette piccole installazioni della sesta stanza celebrano l'unione di aria e fuoco. Il percorso cerca di guidare il visitatore alla scoperta della complessa e personale visione artistica di Gregorio Botta, che presenterà il suo singolare approccio all'arte in un incontro gratuito previsto domani mattina alle ore 10 nella sala Archi Candidi, seguito da una visita della mostra. L'esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 12 alle 18, fino al 17 agosto. Ingresso libero. Monica Linty