Scuola elementare saccheggiata dai ladri
di Mauro Michelotti wRIVAROLO «Ma cosa ci fanno i ladri in una scuola? Non siamo mica una banca». L'analisi, lucidissima, è degli alunni più grandi delle elementare di Rivarolo capoluogo che nella notte tra martedì e mercoledì è stata letteralmente saccheggiata dai malviventi. L'edificio è obsoleto e i delinquenti non hanno avuto alcun problema nel penetrarvi dalla finestra di un bagno. Una volta dentro lo stabile hanno messo a soqquadro le aule credendo di trovarvi chissà quali strumenti di valore. Alla fine, si sono impossessati di alcuni computer (quattro, ma il numero è da confermare), una parte della lavagna multimediale (ma hanno lasciato il video appeso, per cui non potranno certo commercializzare solo il pc), dando l'idea di essere un po' sprovveduti. Ma c'è un particolare inquietante che non potrà essere trascurato nello sviluppo delle indagini. Le chiavi dell'aula video e dei laboratori, dove è stato sottratto gran parte del materiale, erano nell'ex segreteria di un tempo, prima che la scuola diventasse istituto comprensivo. La sensazione, ma resta tale, è che i ladri l'edificio lo conoscessero bene, quasi da andare a colpo sicuro, come si suole dire. Per il resto, come detto, malviventi di basso profilo, visto che gli armadi lucchettati non sono neppure stati in grado di aprirli. Resta il disagio, certo, per un gesto davvero senza alcun senso che, come detto, ha lasciato di stucco gli alunni. I più grandi hanno ragionato con le loro insegnanti su quanto accaduto, mentre i più piccoli, tenerissimi, hanno solo controllato, ma in modo scrupoloso, i loro effetti personali (il sacchetto col bicchiere e l'asciugamano, la cancelleria) e verificato che i disegni realizzati fossero ancora ben presenti sulle pareti. La scoperta del furto è avvenuta intorno alle 7.30 con l'arrivo dei bidelli. Sono stati chiamati i carabinieri per il sopralluogo mentre il personale ha iniziato a rimettere in ordine i locali. Alle 8.30 sono giunti i genitori con i bimbi che per una mezz'oretta hanno dovuto attendere nel cortile della scuola. Papà e mamma dei piccoli erano preoccupatissimi che la scuola non potesse aprire, mentre il timore vero degli insegnanti era che fossero stati manomessi, se non addirittura sottratti, preziosi registri e pagelle. Caos, confusione, aule da rendere agibili al più presto, super lavoro in sostanza che ha richiesto parte della mattinata. Per fortuna, le lezioni non sono state sospese. E disappunto perchè i computer sottratti erano quelli utilizzati per il recupero dei bimbi disabili. Prima di andarsene, i delinquenti hanno lasciato un beffardo "Ciao" scritto su una lavagna. Sale l'indignazione, e restano, irrisolti, tutti i problemi di un edificio vecchio e insicuro. (ha collaborato Dario Ruffatto)