Le sue foto su un sito porno americano

di Rita Cola e Vincenzo Iorio wIVREA Quando un amico le ha detto che cosa aveva trovato in rete, su un sito pornografico americano, non ci poteva credere. «Le mie foto? Impossibile». Invece no, andando a vedere di persona e cliccando su internet l'indirizzo indicato, alcune immagini c'erano proprio. Ma come è possibile? Già, come? Su questa strana storia indagheranno gli agenti del commissariato di polizia di Ivrea. Lei, una ragazza eporediese di 27 anni, ha presentato denuncia ed è la prima che vuole capire come siano andate le cose. Un fatto è certo: quegli scatti che la riprendevano in momenti di intimità con il suo ex fidanzato, secondo quanto raccontato agli agenti, risalivano a un paio di anni fa, quando la giovane stava con un ragazzo che ora ha un'altra vita. «Ma sono certa che non è stato lui - ha raccontato - È una brava persona e ci siamo lasciati nel migliore dei modi. Quando gli ho detto cosa era accaduto ci è rimasto malissimo». Perché lui non c'entri è molto semplice, o almeno così sembra. Gli scatti non erano affatto rubati, ma lui non ne aveva copia. Quelle immagini le aveva solo lei, memorizzate sul suo personal computer e copiate in una chiavetta. E allora, come è stato possibile che quegli scatti siano finiti su un sito pornografico? Gli unici estranei che negli ultimi mesi hanno avuto in mano il computer sono dei tecnici, esperti di informatici a cui la proprietaria si era rivolta prima per la riprogrammazione e poi per la riparazione. Che siano state copiate e inviate in quel periodo? In un caso, il computer è stato trattenuto dal personale tecnico per un paio di mesi: quante persone vi hanno avuto accesso? Chi aveva interesse a rubare quelle foto e a diffonderle su internet? Domande a cui cercheranno di dare una risposta gli agenti del commissariato che di certo si avvarranno dell'esperienza della polizia postale. Intanto, nei prossimi giorni saranno sentite alcune persone. Una brutta storia questa, simile per certi aspetti a quella che vede vittima una ragazza di 26 anni che meno di due mesi fa vide pubblicato su alcuni siti porno un suo video girato con l'ex fidanzato. Un ragazzo di 21 anni, di Ivrea, studente universitario, che è stato scritto nel registro degli indagati con l'accusa di violazione della privacy. Una vendetta, una stupida vendetta per essere stato lasciato qualche mese prima. Quei 56 secondi di intimità violata, infatti, erano rimbalzati da un telefono cellulare all'altro. Partendo da una cerchia ristretta di amici, quel video era poi stato inviato, tramite la chat privata Whatsapp, agli amici degli amici fino ad arrivare su internet registrando oltre ventimila contatti. E un altro caso simile è accaduto due settimane fa ad Aosta, quando le foto nude di una diciottenne erano state diffuse a centinaia di ragazzi sempre tramite Whatsapp.