Nomine Asl, arrestato presidente regionale

di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI «Come ti sei permesso di mettere quella nel mio distretto!». Pressioni e minacce per imporre persone di fiducia al vertice della Asl di Caserta e di Capua e spartirsi incarichi. Con queste accuse il presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano, candidato alle prossime elezioni europee nella lista Ncd, è da ieri agli arresti domiciliari. La richiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) è stata depositata il 3 febbraio scorso, accolta dal gip il 15 maggio ed eseguita ieri dalla Guardia di finanza di Caserta. I magistrati contestano a Romano due presunti tentativi di concussione per fatti avvenuti tra ottobre 2011 e maggio 2012, per costringere il direttore generale dell'Asl casertana, Paolo Menduni, a nominare persone di sua fiducia al vertice dell'ente sanitario casertano e di Capua. In particolare l'uomo avrebbe esercitato pressioni nei confronti di Menduni, da poco insediato a direttore generale dell'Asl di Caserta, indicandogli le nomine del direttore sanitario e del direttore amministrativo. E nel caso le sue "raccomandazioni" non fossero state accolte, avrebbe sottoposto l'ente sanitario a continui controlli di carattere amministrativo. Nel filone altri tre indagati. «Il Romano - scrive il procuratore capo Corrado Lembo - per raggiungere tali scopi illeciti, ha strumentalizzato le prerogative inerenti la sua carica, contattando in diverse occasioni il Menduni e minacciando gravi conseguenze qualora non avesse assecondato la sua volontà. Inoltre, nel corso degli incontri avuti con Menduni, Romano ha fatto sovente riferimento a una sorta di accordo politico che prevedeva la spartizione di incarichi apicali nella pubblica amministrazione regionale». Secondo l'accusa, «l'utilità che il Romano intendeva conseguire mediante la propria condotta era rappresentata dalla nomina di alti dirigenti amministrativi, così da poter disporre di persone di fiducia e compiacenti nell'azione di direzione di un settore fondamentale e strategico, anche sul piano elettorale, dell'organizzazione amministrativa regionale». È stato lo stesso Menduni a raccontare agli inquirenti gli incontri avuti con Romano, le minacce e le pressioni. Dichiarazioni che gli inquirenti ritengono evidenti elementi di prova. Significative anche le conversazioni telefoniche intercettate nelle quali Romano manifestava la propria preoccupazione per la denuncia presentata dal direttore generale dell'Asl. Romano, 49 anni, imprenditore originario di Quarto Flegreo (Napoli), sposato e padre di due figli, inizia la sua attività politica a Capua 15 anni fa. Consigliere comunale, presidente dell'assemblea, è eletto nel 2000 nel consiglio regionale con Forza Italia, rieletto nel 2005. Entra in consiglio regionale anche nel 2010 con 18mila preferenze ed è nominato presidente. Lo scorso anno ha aderito al Nuovo centrodestra (Ncd), è candidato alle Europee nella Circoscrizione Sud. Per il ministro Angelino Alfano, si tratta di un atto di giustizia a orologeria. «Se i magistrati avessero fatto le scelte che hanno ritenuto fare prima della presentazione delle liste o dopo le elezioni avremmo evitato che nell'opinione pubblica ci possa essere il sospetto di un intervento a 3 giorni dal voto» ha commentato. Il vicepresidente del Csm Michele Vietti gli ha risposto a distanza: «Questo è un Paese in cui si vota con tale frequenza che se le iniziative della magistratura dovessero tenerne conto non vedrebbero mai la luce. Le misure cautelari sono spesso chieste in anticipo e concesse successivamente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA