Bimba violentata dall'amico di famiglia
di Vincenzo Iorio wIVREA Lei di quell'uomo si fidava, così come si fidavano i suoi genitori che in più di un'occasione avevano lasciato la loro bimba in sua compagnia senza sospettare mai di nulla. Era un amico, una persona all'apparenza gentile e disponibile, con cui durante l'estate la sua famiglia trascorreva le giornate sul lago di Viverone. Oggi quell'uomo, 55 anni, residente in un Comune dell'Eporediese, è a processo per violenza sessuale. Difeso dall'avvocato Ferdinando Ferrero, è accusato di aver abusato di quella che allora era solo una bambina. Lui respinge tutte le accuse e si dichiara innocente. La vittima, di Ivrea, oggi è una ragazza 18 anni. Ieri mattina ha testimoniato in aula (l'udienza era a porte chiuse) contro quell'amico di famiglia che si è rivelato un orco. Nonostante siano passati molti anni, la ragazza ha raccontato delle violenze subite tra il 2004 e il 2007, di quelle strane gite in barca e di quell'uomo che quando lei aveva solo 8 anni la guardava in modo strano. Gite che l'uomo organizzava con la scusa di portare la bambina a scoprire le bellezze del lago mentre i genitori potevano regalarsi qualche ora di relax. La ragazza, assistita dall'avvocato Silvia Rossetti, ha ricostruito un crescendo di molestie e violenze terminate solo quando, su sua richiesta, la famiglia aveva deciso di non trascorrere più l'estate sul lago di Viverone. Il racconto e la denuncia su quello che accadeva durante quelle estati a Viverone arriva solo nel 2012, quando la ragazza - all'epoca sedicenne - subisce un tentativo di violenza da parte di un altro uomo. Un trauma che, secondo il suo racconto, le riporta alla mente quell'ex amico di famiglia, le gite in barca e le tante molestie subite. Ed è a quel punto che la ragazza decide di raccontare tutto ai genitori e con loro va dai carabinieri per denunciare l'uomo oggi finito sotto processo. Ieri dopo l'audizione della ragazza, il processo è stato aggiornato al 2 dicembre.