Tante emozioni al raduno degli alpini
VIDRACCO Se gli alpini emozionano sempre, le loro storie di guerra commuovono ancora. Se n'è avuta riprova venerdì sera e nel pomeriggio di sabato a Vidracco dove i gruppi delle penne nere valchiusellesi hanno dato vita al loro 29esimo raduno. L'appuntamento d'apertura ha preso spunto dalla ricorrenza del centenario dell'inizio della Grande Guerra. A condurlo, "Ciribola", al secolo Serafino Anzola, lo storico degli alpini canavesani, autore del libro Tucc Un sull'epopea delle penne nere del Battaglione Ivrea. "Cara mamma, stasera guarda la luna" è la frase, estrapolata da una lettera di un soldato dal fronte, che ha dato il titolo alla serata, incentrata sulle vicende dei soldati valchiusellesi nella guerra ‘15-‘18. È raro riscontrare un pubblico così attento e partecipe come quello che ha gremito il salone comunale di Vidracco. Evidente la commozione sul volto dei presenti alla lettura di alcuni brani tratti appunto da Tucc Un. Sorprendenti, poi, i dati snocciolati dallo stesso Serafino Anzola che la dicono lunga, e fanno riflettere, sul tributo pagato dai soldati valchiusellesi nella prima guerra mondiale. Per il fronte partirono in 1.300; di questi, 156 caddero in battaglia, mentre i feriti furono 220. Storie di lutti e sofferenze raccontate e documentate da Ciribola ed accompagnate dalle pregevoli esecuzioni della Corale Van e Vagnan diretta da Giorgio Collerio. «Una serata rievocativa che potrebbe diventare itinerante, così da riproporla nelle scuole, dove sarebbe forse più utile delle pagine di un libro di testo» era il commento dei più al termine dell'appuntamento. E l'eco del successo dell'evento non si era ancora spenta il giorno successivo, tanto che molti si sono congratulati con Ciribola. A fare gli onori di casa il presidente del gruppo organizzatore, Dario Bertoldo, che ha poi preso la parola così come il sindaco Antonio Bernini, il presidente della sezione di Ivrea, Marco Barmasse, e il coordinatore del gruppi valchiusellesi, Orazio Morgando Vigna. Ad aprire il corteo, che ha attraversato il paese, la fanfara della sezione di Ivrea diretta dal maresciallo Sergio Bonessio, seguita dalle autorità e dai gagliardetti dei gruppi: Alice, Bairo, Borgofranco, Caluso, Cascinette, Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Crotte, Cuorgnè, Frassinetto, Issiglio, Ivrea Centro, Lessolo, Lugnacco, Noasca, Nomaglio, Palazzo-Piverone, Parella, Pavone, Pont Canavese, Romano, Samone, San Giusto, San Martino, Sparone, Tonengo, Torre, Traversella, Valperga, Vestignè, Vialfrè, Vico, Vistrorio. Giacomo Grosso GUARDA LA FOTOGALLERY www.lasentinella.it