Chiaverano, polemica sul Festival di musica indie
CHIAVERANO È polemica tra i due candidati sindaci Giancarlo Crispini e Maurizio Fiorentini (consigliere di minoranza uno, sindaco uscente l'altro) sul Festival di musica indie in programma il 19 luglio a Chiaverano. Crispini solleva dubbi sul presunto carico economico sul Comune, come critica la decisione di non coinvolgere i commercianti locali. Fiorentini, dal canto suo, replica punto su punto rinverdendo polemiche mai sopite che tornano, e non a caso, alla vigilia del voto. La posizione di Crispini compare sulla pagina Facebook della sua lista: «Siamo assolutamente favorevoli a promuovere il tempo libero e la cultura, a esportare il nome di Chiaverano e del nostro territorio in Italia – spiega Crispini – in Europa e nel mondo; siamo favorevoli ad avere un festival nel nostro Comune. Siamo assolutamente contrari al gravoso costo che il Comune di Chiaverano deve e dovrà sostenere per la realizzazione. L'attuale amministrazione ha da poco rinnovato e per i prossimi tre anni l'accordo con l'associazione che organizza e promuove l'evento; per l'anno 2014 non potremmo avere voce, ma per l'edizione 2015, anche grazie a una clausola inserita con forza e per insistenza dell'attuale minoranza, potremo rivedere talune condizioni, sia economiche, sia di responsabilità, da noi ritenute eccessivamente onerose. Se lo scopo di sovvenzionare economicamente il festival è quello di promuovere Chiaverano, allora insistiamo nel sottolineare come debbano aver maggior importanza e partecipazione, all'interno dello stesso festival, i commercianti di Chiaverano. Vorremmo, infine, che ai residenti venga riconosciuta l'entrata libera e gratuita». Prima cosa, precisa il sindaco uscente Fiorentini, il Comune collabora all'organizzazione dell'evento, «offrendo solo il supporto logistico», come tra l'altro hanno sottolineato anche la settimana scorsa gli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione a Ivrea. In secondo luogo, continua Fiorentini, «mi sarebbe piaciuto, e l'ho cercato fin dall'inizio un coinvolgimento dei ristoratori, dei commercianti e delle associazioni del paese – sottolinea Fiorentini – invitati a partecipare con l'allestimento di stand nell'area del festival. A loro non sarebbe costato nulla. Invece, eccezion fatta per il Panigaccio, tutti hanno risposto picche. Dicono che il festival non è adatto al contesto, che trattandosi di musica rock richiamerà folle di giovani scatenati che devasteranno il paese. Insomma è passato il messaggio che sia una specie di rave party, come se l'esperienza delle prime due edizioni non contasse niente. Non so proprio chi abbia soffiato sul fuoco di questa polemica, ma quello che è certo che niente di tutto ciò succederà. Il rock indie è un tipo di musica sperimentale, a volte mischiata con l'elettronica, che piace invece a un pubblico raffinato. Che ama la musica, cosiddetta colta. Altro che orde di vandali. A Chiaverano speriamo in una grande partecipazione di cultori di musica di qualità». Lydia Massia