Nuova vita per il Caffè del Teatro

IVREA Tra progettazione e lavori di ristrutturazione è stato chiuso per circa un anno e mezzo, periodo che ai frequentatori abituali è parso un'eternità, e oggi ha finalmente riaperto i battenti, più splendente che mai, il Caffè del Teatro. Almeno mille persone, nel tardo pomeriggio di sabato scorso, ne hanno festeggiato la riapertura, congratulandosi con Miriana Cassinelli, titolare del Caffè insieme alla cognata Anna Maria, per il nuovo aspetto delle sale, rinate a nuova vita e nuovi splendori. Il locale, infatti, rende veramente onore al proprio nome, risultando una sorta di ideale foyer del teatro civico che si staglia alle sue spalle. Il merito di questa gradevole e moderna teatralità va ovviamente agli architetti ai quali Miriana Cassinelli ha affidato i restauri, Pier Giuseppe Signorino e Paolo Galardi, che hanno saputo interpretare alla perfezione i desideri dei committenti. «L'idea progettuale – conferma Signorino - è stata quella di richiamare gli ambienti del teatro, valorizzando gli stucchi preesistenti e giocando con l'inserimento di gigantografie del vicino Giacosa e di un sipario, nonchè apportando tocchi minimalisti quali il bancone linearissimo e alcuni altri arredi». Caldo e accogliente, nella predominanza del colore rosso alle pareti (effetto damascato, nell'ingresso) e nello scintillio dei lampadari in tinta, il locale ha ritrovato anche un grande pannello dipinto, fino a ieri celato dietro a uno scaffale: vi è raffigurata una figura femminile a fare pendant con quella del pannello di fronte. Entrambi i dipinti sono stati restaurati, ritrovando l'antica luninosità. «Nella ristrutturazione – racconta Miriana Cassinelli - mi hanno aiutata mia figlia Elena e mio nipote Daniele, consigliandomi anche su diverse scelte da compiere. È anche merito loro se, pur essendo stata mantenuta un'atmosfera d'antan, l'aria che si respira nel Caffè è assolutamente giovane e moderna. Spero che la gente, avventori abituali e occasionali, apprezzi gli sforzi fatti per rinnovare questo esercizio così legato alla vita e alla storia cittadina». In effetti si dice che il Caffè, un tempo conosciuto come Caffè degli specchi, vanti una tra le licenze più vecchie del Piemonte. Una storia, la sua, ancora più antica rispetto agli anni in cui il Caffè appartenne ai suoi proprietari più conosciuti, il chiaveranese Battista Gastaldo Brac e poi la figlia Ines che, con il marito Franco Bertola, lo portò a vivere la sua stagione d'oro tra gli anni Quaranta e Sessanta e lo amministrò onorevolmente fino al 1975. I tempi sono quindi cambiati radicalmente , così come i ritmi e le persone stesse, ma il Caffè del Teatro resiste tenace ad accogliere i clienti nelle sue sale, nel ritrovato fulgore e nell'intatta gentilezza di Miriana Cassinelli. Franco Farnè GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it