Un siluro di Brienza affonda il Milan: Europa più lontana
Per tutto il primo tempo i rossoneri giocano al piccolo trotto, senza idee e con scarsa determinazione. Nella ripresa le cose migliorano, ma il Milan commette l'errore di sentirsi già in tasca il successo. Sono i bergamaschi, nel primo tempo, a menare la danza e il Milan si vede solo nel finale con una traversa colpita su punizione da Balotelli. Nella ripresa Milan in vantaggio al 7' su autorete di Bellini. Al 20' pareggio dell'Atalanta su rigore con Denis (punito un fallo su Carmona). Il Milan sbanda. Seedorf gioca le carte Pazzini e Taarabt, ma è tutto inutile. Ci si mette anche la sfortuna: a tempo scaduto una parabola di Balotelli muore sul palo. Brienza, invece, pesca il jolly con un gran sinistro da più di 20 metri, che si infila sotto l'incrocio. BERGAMO Il Milan perde negli ultimi secondi con l'Atalanta grazie ad un missile di Brienza da distanza siderale e quasi certamente dà l'addio sia all'Europa che a Clarence Seedorf. Il quale, a fine partita, prende sportivamente la sconfitta: «L'Atalanta ha vinto per un grande gol. Nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà, ma la partita era in equilibrio. Nel secondo tempo il match era in nostro controllo. Siamo andati in vantaggio, poi non c'erano molte difficoltà, Il rigore all'improvviso ha cambiato psicologicamente la partita». Al tecnico viene chiesto di Honda sostituito da El Shaarawy che ha fatto il suo rientro in campo dopo un lungo infortunio. «Il loro modulo lo ha bloccato - risponde Seedorf -. Ci aspettavamo due centrocampisti centrali e non tre. Per questo ho cambiato mettendo El Shaarawy». Seedorf prova a schivare le domande più insidiose. «Pazzini o Balotelli? Manca una partita, poi la storia sarà finita e andremo in vacanza». La corsa all'Europa è compromessa? «Dobbiamo aspettare, ma c'è comunque amarezza per la partita persa. Resta la speranza di farcela all'ultima gara. Ma non dipende più da noi». Il tecnico recrimina per le occasioni sprecate: «Siamo stati pericolosi più volte ma non è bastato. Se perdi per un gol del genere non puoi cercare colpe». Stefano Colantuono, allenatore dell'Atalanta, elogia Brienza: «Non ho mai avuto dubbi sul suo valore. Peccato non sia riuscito a farlo vedere per troppi problemi fisici». La partita è stata contrassegnata da un brutto episodio. Nel secondo tempo dagli spalti occupati dagli ultrà dell'Atalanta sono state lanciate in campo, all'indirizzo dei milanisti Constant e De Jong, delle banane: un chiaro, deplorevole, gesto di razzismo, una malapianta che non si riesce ad estirpare dagli stadi italiani.