Vespia, Agrigarden sanerà i debiti
CASTELLAMONTE La messa in sicurezza, per i prossimi trent'anni, della discarica di Vespia, sarà assicurata solamente attraverso l'assegnazione alla ditta Agrigarden di Moncalieri del completamento del sito e lo sfruttamento, per lo stesso periodo, del biogas. Lo ha ribadito il vicesindaco di Castellamonte, Giovanni Maddio, durante la Conferenza dei servizi svoltasi presso l'assessorato all'Ambiente della Provincia di Torino, e convocata per decidere il destino del sito gestito, fino allo scorso anno, dall'Asa. «Non esistono alternative alla ditta di Moncalieri – spiega Maddio – , la quale, oltre allo stoccaggio di 83mila tonnellate di rifiuti e lo sfruttamento del biogas, si accollerà la gestione post-mortem del sito per la quale i dirigenti dell'Asa non hanno accantonato nemmeno un euro degli oltre sette milioni necessari per la sua messa in sicurezza». Messa in sicurezza, dunque, che Agrigarden garantirà con tutta una serie di interventi fatti a step, naturalmente. Un lavoro complesso, ma che dovrebbe, alla fine, scongiurare i pericoli per un ecosistema difventato ormai fragilissimo. All'incontro torinese erano presenti funzionari e tecnici dell'assessorato all'Ambiente di Provincia e Regione, rappresentanti dell'Arpa e dell'Ato-R, il direttore di Agrigarden, Fulvio Ise, che si è aggiudicata, come detto, il bando per il completamento del sito di Vespia. «In apertura di riunione – spiega Maddio – sono stati presentati i primi dati delle analisi suoi pozzetti scavati sia all'interno che all'esterno del sito, come previsto dal piano di caratterizzazione che scadrà ad ottobre» Ad Agrigarden, inoltre, è stato chiesto un'integrazione al progetto del vallo (ora composto da terriccio e rocce) su cui andranno stoccati gli 83mila tonnellate di rifiuti per completare la discarica. L'azienda torinese dovrà, peraltro, effettuare ulteriori controlli per verificare se esistono flussi d'acqua sotto il corpo della discarica, procedere con la riprofilatura dell'intero sito e verificare lo spessore dei teli. Le preoccupazioni degli abitanti delle frazioni castellamontesi e di quelli dei Comuni che insistono nel territorio di Vespia sono state prese in seria considerazione dai dirigenti della Provincia che hanno autorizzato l'accesso, come uditori, di un rappresentante per frazione e del comitato La voce di Monti Pelati, costituitosi qualche mese fa, alle prossime Conferenze dei servizi. Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA