Draghi traina i mercati: spread ai minimi, Borse volano
ROMA Effetto Draghi sui mercati. L'ipotesi di un intervento della Bce il mese prossimo fa invertire la rotta alle Borse europee e spinge lo spread su livelli che non si vedevano da tre anni. E così i listini del Vecchio Continente, partite in sordina, hanno archiviato la seduta guadagnando mediamente un punto percentuale mentre il differenziale tra Btp e Bund ha terminato a quota 147,3 punti base, aggiornando i nuovi minimi da maggio del 2011. Più da vicino, sulla spinta del comparto bancario, Piazza Affari si è aggiudicata la maglia rosa tra i mercati del Vecchio Continente con un rialzo del 2,30% a 21.729 punti. La Bce lascia dunque i tassi allo 0,25% ma a giugno sarà pronta ad agire: il presidente Mario Draghi e i governatori delle banche centrali, preoccupati dall'euro forte combinato al prolungato periodo di bassa inflazione, sono all'unanimità pronti a muoversi. Ma gli Stati dell'Eurozona, avverte Draghi, devono continuare a fare la loro parte, soprattutto quelli dove la crescita stenta a decollare o hanno squilibri macroeconomici eccessivi, due fronti sui quali Draghi chiama in causa implicitamente anche l'Italia: l'indicazione è quindi di non mettere in discussione le regole di bilancio, perseverare nelle riforme, seppur dolorose, e nonostante l'ondata euroscettica. Perché senza l'euro si rischia di tornare alle crisi degli anni '70 o '90.