Scatta la settimana corta anche nei licei e all'Itis
IVREA Accordo raggiunto tra le ditte di trasporto pubblico e i dirigenti scolastici per ridurre i disagi degli oltre quattromila studenti dell'Eporediese che quotidianamente frequentano gli istituti superiori della città. Molti di loro, infatti, per non perdere l'ultima corsa che li riporta a casa, devono richiedere permessi permanenti d'uscita anticipata. Il sabato, invece, il problema non è uscire prima da scuola ma riuscire ad arrivarci. «Alcuni paesi, soprattutto quelli più piccoli – ha spiegato Lucia Mongiano, dirigente scolastico del liceo Botta – non sono serviti e molti genitori devono organizzarsi a turno per portare i figli a scuola». Chi non può contare su un passaggio è invece costretto a saltare le lezioni. «Dal punto di vista didattico – ha aggiunto Alessandra Bongianino, preside dell'Itis Olivetti – le numerose assenza giustificate del sabato sono molto onerose». Da qui la scelta condivisa dei dirigenti scolastici di Botta, Gramsci e Itis di spalmare le lezioni su cinque giorni a settimana, scelta per altro già adottata dal Cena a partire dallo scorso settembre. «Abbiamo aderito ben volentieri all'iniziativa – ha dichiarato Bongianino - anche perché non vedevamo altre soluzioni. Grazie alla mediazione del Comune di Ivrea sono state garantite corse che permettano ai ragazzi di arrivare alle 8 e di ripartire alle 14, con un ultima corsa in partenza dal Movicentro alle 16.50». «La scelta della settimana corta – ha puntualizzato Daniela Vaio, preside del liceo Scientifico Gramsci – è certamente legata alle difficoltà relative ai servizi di trasporto ma anche per consentire un risparmio generale e un'ottimizzazione dei costi. La nostra scuola inoltre – ha aggiunto Vaio – è avvantaggiato rispetto agli altri istituti eporediesi, non dovremo far rientrare i ragazzi al pomeriggio. Positivo poi che i ragazzi possano trascorrere il fine settimana in famiglia». L'idea di avere i figli a casa il fine settimana sembra piacere non solo ai ragazzi ma anche ai genitori, almeno secondo il sondaggio effettuato dalla preside Bongianino tra i suoi iscritti. «Già da tempo le famiglie dei nostri studenti ci avevano chiesto di valutare quest'opzione». Una grande novità per la popolazione studentesca eporediese che non può prescindere, come ha evidenziato Mongiano, «da un grande lavoro di riorganizzazione da parte della scuola per rimodulare l'intero orario sui 5 giorni settimanali». Paola Principe