Dopo vent'anni risorge l'associazione pesca sportiva

PRASCORSANO Dopo quasi vent'anni di stand by, a Prascorsano, è risorta dalle sue ceneri ed ha ritrovato nuove linfa ed energia propositiva l'associazione di pesca Monte Soglio. Un gruppo di volenterosi ha rispolverato dal baule dei ricordi lo storico gonfalone, coppe, trofei, medaglie che gli associati si sono aggiudicati in passato ed è pronto a riproporsi ed impegnarsi per la vita del piccolo centro della Val Gallenca. Al team si inseriranno prossimamente nuovi aderenti che hanno già manifestato la loro intenzione a partecipare alle attività dell'associazione. «In qualità di referente comunale per i rapporti con le associazioni- afferma il vicesindaco, Alessandro Boldini - da qualche mese a questa parte, ho avuto richieste da alcuni pescatori del paese al fine di riorganizzare l'associazione di pesca sportiva. Dopo averli riuniti in Comune in un paio di incontri preliminari nei quali si è parlato di modalità e finalità riguardanti il sodalizio e si sono individuate le persone che avrebbero composto il direttivo, ho passato la palla e si è arrivati al miglior risultato possibile, ovvero la rinascita dell'associazione». «Sono soddisfatto di questo -dice ancora Boldini - È la dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il paese è attivo grazie al volontariato. Il gruppo ha tutte le carte in regola per fare bene. Auguro buon lavoro al nuovo direttivo assicurando loro tutto il supporto possibile». Il presidente della ricostituita associazione di pesca Monte Soglio è Luciano Rolando Perino, affiancato dal vice Gianluca Boldini e dal segretario Marcello Beccari. Completano il direttivo, i consiglieri Roberto Fenoglio, Roberto Perona, Roberto Perpignano, Giancarlo Perona, Erik Ronchetto, Ivano Martinetto e Walter Pianasso. «Era ormai da qualche tempo che si parlava tra di noi pescatori della volontà di riattivare l'associazione, sono soddisfatto delle persone che hanno accettato di collaborare- osserva il presidente Luciano Rolando Perino -. Ci impegneremo, insieme agli associati che nel tempo aderiranno al sodalizio, al ripopolamento ittico delle acque dei nostri torrenti, a creare un campo di gara ed a mantenerne pulito l'alveo, all'organizzazione delle giornate di gara sociale ed alla promozione del territorio in collaborazione con le altre associazioni e, ciò che ci sta più a cuore, l'avvicinamento ed il ritorno al contatto con la natura che dedicheremo ai nostri "pierin", questo il nome che in piemontese viene attribuito ai pescatori più giovani». (c.c.)