Addio a Cardone, sindaco di Scarmagno per 20 anni
SCARMAGNO L'intera comunità di Scarmagno si è ritrovata nel pomeriggio di ieri, giovedì 24, prima nella chiesa parrocchiale poi nel cimitero del capoluogo per dare il suo ultimo saluto a un protagonista della vita politico amministrativa locale dell'ultimo quarto del secolo scorso: l'ex sindaco Giacomo Cardone si è spento a 92 anni, dopo una breve malattia, e riposa nella tomba di famiglia del cimitero scarmagnese. Sindaco di Scarmagno per quasi venti anni, eletto nel luglio del 1975 era rimasto in carica fino all'aprile del 1993. Per questo suo incarico e per il suo riconosciuto impegno, Giacomo Cardone era stato nominato Cavaliere della Repubblica il 2 giugno del 1982, prima ancora nel 1962 aveva ricevuto la Spilla d'oro Olivetti, l'azienda che amava dove era entrato nel 1937. Dopo aver concluso i suoi ripetuti mandati da primo cittadino, Giacomo Cardone aveva ugualmente continuato a partecipare alla vita pubblica restando fino alla sua morte presidente della sezione locale dell'associazione Combattenti e reduci, e seguendo fino a pochi mesi fa regolarmente i lavori del consiglio comunale. A ereditare la sua passione amministrativa è stato il figlio Gianpiero Cardone che ha indossato la fascia tricolore per due mandati consecutivi ed è rimasto poi in consiglio comunale nel primo mandato di Pier Luigi Bot Sartor. Il sindaco di Scarmagno, rientrato in anticipo dalle vacanze pasquali, affiancato dai consiglieri comunali e dagli ex amministratori locali, ha ricordato alcuni dei momenti più significativi della vita pubblica di Giacomo Cardone e ha fatto le condoglianze al figlio Gianpiero, alla vedova Irene e alle nipoti del collega scomparso a nome di tutti gli scarmagnesi. Durante la celebrazione religiosa, il parroco don Jacek che ha tenuto l'omelia ha invitato i presenti di «ringraziare il Signore per il bene che il fratello Giacomo ha fatto alla sua famiglia e alla comunità scarmagnese». Sandro Ronchetti ©RIPRODUZIONE RISERVATA