L'allarme del vescovo: «Pochi preti»
CHIVASSO I fedeli che attendevano l'omelia pasquale del vescovo Edoardo Cerrato per sapere il nome del nuovo parroco del Duomo sono rimasti delusi. Nonostante alcune indiscrezioni che indicavano in domenica scorsa il giorno della comunicazione, monsignor Cerrato che ha celebrato la solenne messa pasquale delle 11.30 nel duomo di santa Maria Assunta, non ha fatto il nome del successore di don Piero Bertotti, scomparso lo scorso autunno. Anzi, ha anche quasi ripreso quei fedeli che in questo periodo si sono rivolti a lui segnalando preferenze e desideri. E ha spiegato chiaramente il perché e la situazione dei sacerdoti in diocesi: pochi e molti anziani. «La diocesi non è mia – ha dichiarato dal pulpito il vescovo – e non mi diverto a muovere le pedine su una scacchiera, ma sicuramente nei prossimi giorni ci saranno dei cambiamenti in diverse parrocchie. Questo capita perché non c'è un bacino da cui attingere e ogni spostamento ne porta altri. Al momento, abbiamo 60 sacerdoti di cui 20 tra i 75 e i 94 anni e oltre 140 parrocchie. Ci sono valli montane quasi completamente prive di sacerdoti dove aumenta il numero dei testimoni di Geova e degli adepti di Damanhur». Monsignor Cerrato ha quindi invitato i fedeli all'accoglienza dei nuovi pastori scelti per seguire «le esigenze di tutta la diocesi». Dallo scorso autunno con la perdita di don Nicolino Averono e di don Piero Bertotti due parrocchie di Chivasso sono senza guida ufficiale. Al momento, la parrocchia dei santi Giovanni Battista e Rocco in frazione Castelrosso è affidata a don Giuseppe Boero, che ne è amministratore, e che nelle celebrazione della funzioni si alterna con don Gino Casardi, attuale parroco di Rondissone. E proprio il rondissonese potrebbe essere il successore di Don Nicolino. La parrocchia di santa Maria Assunta è invece attualmente in carico a don Tonino Pacetta, parroco a San Giuseppe Lavoratore. Tra i nomi che si fanno per il successore di don Piero ci sono quelli di don Gianmario Cuffia, attuale parroco di Foglizzo, che diversi anni fa era stato viceparroco a Chivasso e quello di don Loris Cena che però meno di un anno fa è stato inviato a Caluso. I fedeli non vedrebbero male anche il giovane don Luca Pastore, ordinato sacerdote nel 2010 e viceparroco in Duomo da un paio di anni, che però potrebbe non avere l'esperienza per ricoprire un incarico così importante. Alcuni hanno già iniziato una raccolta di firme per chiedere che resti in città. Infine la recente scomparsa di Padre Bruno Caminale, parroco di Madonna di Loreto ha lasciato senza guida una delle più grandi seppure giovani parrocchie chivassesi, ma la decisione sul suo successore è di competenza anche dell'ordine francescano e della provincia del Piemonte. Silvia Alberto ©RIPRODUZIONE RISERVATA