«Cigno pericoloso Va allontanato»

di Simona Bombonato wCHIAVERANO Che Baldassarre difenda il proprio territorio è fuori discussione. Tutt'altro che chiusa, invece, la questione relativa all'opportunità di lasciarlo al lago Sirio, dove il cigno selvatico ormai mascotte di Chiaverano abita da una dozzina di anni e dove anche quest'anno sta ribadendo di non gradire i primi intrusi di stagione, quindi sub, bagnanti, pedalò e chiunque altro entri in acqua. La settimana scorsa ha mandato in ospedale in uomo di 66 anni dopo averlo attaccato a colpi di becco mentre nuotava. Ed è solo l'ultimo di una serie di aggressioni ricominciate con la bella stagione. Ora il caso esplode come due anni fa. Spostare l'animale in un luogo non frequentato, come il lago delle Vallette, potrebbe essere la soluzione migliore, secondo il comitato Per Ivrea nostra di Toni Ziliotto. Parere condiviso anche dai locali che si affacciano sul Sirio. «Con tutto il rispetto per le sacrosante rivendicazioni di un animale selvatico al quale siamo tutti affezionati – dice Alessandro Moia, 25 anni, figlio del titolare dell'omonimo chalet – forse sarebbe meglio per tutti spostare Baldassarre in un lago che non sia meta turistica. Noi lo vediamo dagli affitti dei pedalò, la gente ha paura. E lui giustamente finchè il lago non è affollato si sente in diritto di cacciare quelli che ai suoi occhi sono solo dei disturbatori». «Ho una barca, conosco bene la situazione – interviene Ziliotto – Tra l'altro qualche anno fa Baldassarre ha aggredito anche mio nipote mentre nuotava, meno male che non si è trattato di un bambino altrimenti sarebbe finita diversamente. La stagione dei bagnanti è all'inizio, Baldassarre va allontanato dal Sirio. Vogliamo davvero ci scappi il morto? Dentro l'acqua il cigno è nel proprio elemento naturale, i bagnanti invece rischiano di annegare se attaccati». Ziliotto propone la soluzione di due anni fa con il benestare del proprietario dello specchio d'acqua tra Bienca e Biò, ovvero il trasferimento al lago delle Vallette, soluzione che però non venne accolta per via delle oltre cento firme contro. Durante la notte e quando i bagnanti sono numerosi, Baldassarre sta al riparo nel golfetto del Roccione. Luca Bono, un sub attaccato due domeniche fa mentre faceva un'immersione, lo difende: «Siamo noi gli intrusi, Baldassarre si comporta come qualsiasi altro cigno selvatico». Le storie di paese vogliono che fino a 5, 6 anni fa, il cigno fosse meno aggressivo. E questo grazie alla compagnia di un cigno femmina di cui qualche tempo dopo furono trovate solo le piume. Il sindaco Maurizio Fiorentini: «Il lago è privato, poi bisogna capire se la questione è di competenza nostra o di Ivrea. In ogni caso, non sarei io a decidere, ma l'Enpa e l'Asl».