Farinetti stronca la cucina francese
BARD Oscar Farinetti show a Bard durante i Colloqui del Forte di Bard. Il noto imprenditore, patron di Eataly, ha conquistato la platea dell'evento curato dal priore di Bose Enzo Bianchi, cui hanno preso parte sabato scorso, numerosi esponenti del mondo della cultura e dell'impresa per un confronto sul tema del dono. «Ogni imprenditore deve saper mettere il dono della creatività a servizio dello sviluppo del proprio Paese e della creazione di posti di lavoro, la creatività è nel dna dell'imprenditore italiano ma deve diventare un servizio alla collettività» – ha dichiarato Farinetti. Che si è poi soffermato sulla storia imprenditoriale e sul crescente successo della sua catena che promuove il made in Italy di eccellenza. Da Farinetti parole di stroncatura per i vicini d'Oltralpe: «La cucina francese nasce nei ristoranti, mentre quella italiana nelle case. Il suo segreto? È più facilmente replicabile da tutti, è alla portata di tutti. Abbiamo un potenziale enorme nell'enogastronomia e in gran parte ancora inespresso. Puntare sulla qualità, investire sulla filiera valorizzando il lavoro eccellente dei nostri agricoltori e allevatori ci porterà lontano. Sono ottimista e credo che l'Italia possa crescere puntando sulle sue eccellenze riconosciute in tutto il mondo». Ai Colloqui ha preso parte anche un altro notissimo imprenditore piemontese, Guido Martinetti, amministratore delegato di Grom, Domenico Siniscalco, economista, Michelina Borsari, direttore del Festival della Filosofia, Marilinda Mineccia, procuratore capo della Procura di Aosta, moderati da Roberto Louvin, presidente dell'International University College di Torino e dall'editorialista del quotidiano L'Unità, Claudio Sardo. (a.a.)