Truffe, è allarme rosso Un decalogo anti raggiri

CUORGNÈ È pronto e verrà distribuito a tappeto nei prossimi giorni alle famiglie dei Comuni che ne hanno fatto richiesta (con modalità ancora in via di definizione) un vademecum anti raggiri. L'ideazione dell'opuscolo era scaturita dalla riunione tra gli amministratori per fare il punto sulla sicurezza alla luce della recrudescenza degli episodi di microcriminalità, con un preoccupante incremento di truffe, furti e rapine in abitazioni private ed attività commerciali verificatisi negli ultimi mesi, di cui si è fatto promotore, nello scorso febbraio, il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto. All'incontro, per la verità, si era registrata un'esigua partecipazione di primi cittadini ed uno degli aspetti emersi era stato proprio la necessità di fare prevenzione anche informando di più la popolazione. Partendo da un'esperienza diretta del commissario di Rivarolo, Massimo Marchesiello, sperimentata a Ferrara, si è giunti, quindi, all'elaborazione di un semplice documento con dieci consigli utili che, come detto, ora verrà recapitato a domicilio (si sta valutando la possibilità di una spedizione postale o di una consegna diretta di cui potrebbe farsi carico l'Associazione Mastropietro). Ed in tempi di spending review non è da sottovalutare nemmeno il fatto che la pubblicazione è stata a costo zero per le casse comunali grazie alla sponsorizzazione dell'Ipercoop. Un piccolo, colorato compendio, alla fine, contenente dieci suggerimenti pratici per aiutare i cittadini ad evitare di cadere vittima di truffe. L'opuscolo è comunque già da qualche settimana disponibile e scaricabile sul sito del Comune di Cuorgnè. Immediati e di sicuro impatto visivo i consigli per la sicurezza rivolti in particolare agli over 65, ma non soltanto. Si spazia dalla raccomandazione di non aprire la porta di casa agli sconosciuti, al verificare con una telefonata il controllo del gas o di altre utenze a sorpresa. Dal non prelevare denaro al bancomat se ci si sente osservati al non far entrare nella propria abitazione chi offre l'opportunità di facili guadagni. Ed ancora, non dare retta a degli sconosciuti tornando dalla banca e nascondere bene i soldi rientrando dall'ufficio postale. Senza tralasciare di non far assolutamente controllare i soldi a nessuno si incontri per strada e di farsi accompagnare per andare a riscuotere la pensione. Per finire con lo stare attenti agli sguardi indiscreti in banca ed al non aprire a chi si presenta a domicilio per chiedere soldi per varie finalità. Il vademecum suggerisce, infine, a chi pensa di essere caduto vittima di truffe e raggiri, di rivolgersi alle forze dell'ordine (113 Polizia di Stato, 112 Carabinieri, 117 Guardia di finanza oppure alla Polizia municipale locale). Chiara Cortese