Ennesimo furto in città ed è allarme truffatori
CUORGNÈ. È ormai a buon punto il progetto del vademecum sulle regole di comportamento da adottare per evitare i raggiri che verrà distribuito alle famiglie dei Comuni che ne hanno fatto richiesta. L'idea dell'opuscolo era scaturita durante la riunione operativa di alcune settimane fa promossa dal sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto ed alla quale, per la verità, non avevano aderito molti primi cittadini. La pubblicazione sarà nelle case a breve. (c.c.) di Mauro Michelotti wCUORGNÈ Ennesimo furto a Cuorgnè e cresce l'allarme tra la popolazione. La gente non si fida più di nessuno e ne hanno fatto le spese, nei giorni scorsi, addetti di una società che opera per conto di Iren, il colosso dell'energia, che gestisce le centrali in Valle Orco, allontanati bruscamente perché scambiati per possibili truffatori. Il caso ha voluto che proprio nella zona dove stavano operando, quella nei dintorni dell'ospedale, mercoledì mattina venisse ripulita un'abitazione ed alcuni residenti hanno ipotizzato che potessero trattarsi di basisti. Si individua il posto, meglio se isolato, si squadra a puntino per capire quante persone vi abitino, si studiano i movimenti e si passa all'azione. L'episodio che si è verificato mercoledì è abbastanza simile ai tanti, ormai, che avvengono nel territorio altocanavesano dove, spesso, non si denuncia neanche più l'accaduto per una forma di rassegnazione. Chi può, si attrezza con sistemi di videosorveglianza. Altri (proprio di recente è successo a Favria) chiedono il porto d'armi e si rendono disponibili ad entrare, semmai avvenisse, in un corpo organizzato di ronde di cittadini. In questo caso, la denuncia c'è stata e i carabinieri hanno avviato un'indagine. Tutto si è svolto in gran velocità di prima mattina. I proprietari della casa che lasciano l'abitazione, i ladri che vi penetrano, mettono a soqquadro le stanze e arraffano tutto ciò che trovano per un bottino di migliaia di euro. Poi, come detto, qualcuno ripensa a quella visita a sorpresa di un paio di giorni prima di fuzionari della società che opera per Iren e si chiede se possa esserci o meno un collegamento. In questo caso, a fare chiarezza è la stessa Iren, un tempo nota come Aem e per chi vive e lavora nelle valli semplicemente "l'azienda". «Abbiamo effettivamente sul territorio altocanavesano degli agenti che propongono per conto nostro dei contratti di vendita di energia e gas - conferma Paola Verri, responsanbile della comunicazione per conto di Iren Mercato - . Siamo i primi ad essere consapevoli che i contatti porta a porta ingenerano preoccupazione tra la gente. Queste persone, peraltro, sono state formate attraverso procedure specifiche che ci consentono di evitare problematiche col cliente. hanno sottoscritto un codice stringente di comportamento e ne rispondono direttamente. Le informazioni che danno devono essere corrette. Peraltro, non siamo sul posto direttamente, non assistiamo ai colloqui e non possiamo, dunque, dare valutazioni o giudizi sugli stessi. In ogni caso, chiunque avesse sottoscritto un contratto sappia che verrà ricontattato da Iren ed avdrà diritto al ripensamento». Il problema è che a girare sono falsi addetti di società di luce, gas, poste, Comuni. Un esercito di potenziali malfattori che arginare è sempre più complicato.