«Norma creata per evitare discussioni»
IVREA Roberto Cavallo Perin, avvocato, ordinario di diritto amministrativo all'Università di Torino, è il papà dello statuto della città di Ivrea. «Sono cose di molti anni fa. Però sì, mi ricordo. Ricordo benissimo la norma spiccia. Proprio per evitare che potessero nascere discussioni, equivoci e fare in modo che i consiglieri dovessero presenziare il più possibile alle sedute, fu deciso che le giustificazioni sarebbero state ex post dopo tre assenze consecutive dal Consiglio e la proposta di decadenza formulata d'ufficio dal presidente». E se il professor Cavallo Perin invita a fare attenzione perché avviare una procedura non significa adottare un atto, c'è il tema dell'istruttoria che deve essere adeguata, legata quindi a motivi o giustificazioni riconoscibili. Ricorda anche, il professore, che avrebbe voluto inserire nello statuto, oltre alle tre sedute consecutive, un numero massimo di assenze da non superare in un anno. Ma poi si tutelò un dissenso fatto di non presenza, di fatto, si può essere regolarmente presenti una volta su tre.