Una lezione speciale in caserma

CUORGNÈ È stata un'interessante lezione di vita quella vissuta giovedì pomeriggio dagli alunni della classe quinta B della scuola primaria Angelo Gays di Valperga. Accompagnati da una delle loro insegnanti e dalla figlia del compianto maresciallo Enzo D'Alessandro, Laura, i piccoli alunni hanno visitato la caserma dei carabinieri di Cuorgnè. Ad accoglierli e guidarli nella visita, il comandante di stazione, maresciallo Giovanni Collerio che, unitamente ai suoi uomini, nell'approccio con coloro che saranno i cittadini del domani ha dimostrato come sia possibile coniugare efficienza operativa e sensibilità umana, che da sempre rappresentano un po' l'emblema dell'impegno dell'Arma che proprio quest'anno (per la precisione il 13 luglio)festeggerà il bicentenario della sua fondazione. Tante le domande che i ragazzini hanno posto al maresciallo Collerio. Si è spaziato dalla data di costruzione della caserma di viale Matteotti (1984), alle informazioni sui militari in servizio (dieci con una competenza su di un'area vasta comprendente 13 Comuni), dalle delucidazioni su come si fa per entrare nell'Arma alla tipologia di interventi effettuati (dall'incidente stradale alla rapina, dai furti all'assistenza di persone colte da malore in casa). Significativa la visita guidata all'edificio dove i bambini hanno anche avuto modo di transitare nei vari ambienti (camera di sicurezza compresa). «L'iniziativa - spiega Laura D'Alessandro -, è inserita nell'ambito del progetto legalità promosso dall'associazione Enzo D'Alessandro onlus per l'anno scolastico 2013/2014 e rivolto alle classi quarte e quinte del Circolo didattico di Cuorgnè che nel prossimo mese di aprile parteciperanno anche a conferenze sui temi della legalità e del bullismo, tenute dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea, capitano Claudio Sanzò. Il progetto si concluderà a metà maggio con uno spettacolo di danza in calendario a Cuorgnè che coinvolgerà circa 400 alunni e che sarà anche un omaggio ai 200 anni dell'Arma». Per l'associazione che ricorda una figura di spicco, un "servitore dello Stato" come fu il maresciallo Enzo D'Alessandro, un altro tassello di un mosaico in continua evoluzione, perché la scuola cambia così come i suoi protagonisti, ed educare è impegno di oggi, domani, di sempre. (c.c.)