M5s presenta i candidati alle regionali, Bono e Baldini

IVREA Abbattere i costi della politica, riorganizzare la macchina burocratica e intervenire sul capitolo lavoro, sfruttando al meglio i fondi europei. Davide Bono, consigliere regionale e candidato penta stellato a governatore, ha presentato, sabato ai giardini di Lungo Dora, le linee guida del suo programma elettorale. «Nei primi cento giorni di mandato – ha dichiarato Bono - intendiamo istituire il redito minimo garantito per chi ha perso il lavoro e non può contare sugli ammortizzatori sociali e per chi non ha reddito. Duemila famiglie piemontesi riceveranno 5 mila euro all'anno per un ammontare complessivo di 10 milioni di euro che ricaveremo dai tagli al costi della politica, a partire da stipendi e vitalizi». Tagli previsti anche sul fronte della sanità. «Attraverso una completa informatizzazione – ha spiegato - con cartelle cliniche, esami e referti consultabili in rete, stimiamo un risparmio di 100 milioni di euro da investire nel comparto». E ancora mobilità e edilizia sostenibile, turismo e energia verde come linee guida dello sviluppo economico. Per quanto concerne i trasporti Bono conferma il no alla Tav e punta a dirottare le risorse sulle linee dei pendolari, con particolare attenzione alla Chivasso-Ivrea-Aosta. Un no secco, senza se e senza ma, anche al progetto del pirogassificatore di Borgofranco. «Non si può stare alla finestra a guardare cosa ci succede intorno, dobbiamo scendere in campo per dare il nostro contributo e cambiare quello che non funziona». Con queste parole Riccardo Baldini, 38 anni, eporediese trasferitosi da qualche anno a Borgofranco con la moglie Sebiena, anche lei attivista del M5s, ha presentato la sua candidatura al consiglio regionale. «Abbiamo un territorio bellissimo – ha aggiunto - ma poco valorizzato. Dobbiamo lavorare per promuoverlo e per recuperare le infrastrutture abbandonate al degrado». Presenti anche la parlamentare Fabiana Dadone e il consigliere comunale Pierre Blasotta. (pa.pri.)