Il sindaco Salzone ha deciso: «Guiderò ancora la mia lista»

CANDIA I colpi di scena dell'ultima ora non sono mai da escludere. Soprattutto quando si tratta di politica. Ma all'appuntamento con le urne a Candia si presenteranno, salvo clamorose sorprese, appunto, i due schieramenti eredi delle forze già presenti in consiglio comunale. Da una parte il sindaco uscente Alberto Salzone che riproporrà la sua lista civica Candia cambia, e per buona parte la sua squadra che cinque anni fa lo portò alla vittoria. Dall'altra lo storico gruppo di minoranza, che per quindici anni consecutivi governò il paese, prima di essere sconfitto per l'appunto da Salzone. Lo schieramento candida a sindaco Umberto La Marra, impiegato presso la sala operativa regionale del Piemonte di Trenitalia con una grande passione per la poesia ed una lunga carriera in campo amministrativo: per tre mandati è stato assessore, prima con il sindaco Gianfranco Bigoglio, poi con Giovanni Nuccio, attualmente è consigliere di minoranza. Con La Marra correranno tutti volti nuovi provenienti dalla società civile, appoggiati dal circolo territoriale del Pd di Caluso, che ha stretto un'alleanza con Sel, partito che a Candia è rappresentato da Alberto Corino. La lista ed il programma saranno presentati la prossima settimana. Non ci sarà l'architetto Maria Luisa Gamerro, come qualcuno aveva ipotizzato. «Sono voci prive di fondamento dice Gamerro - io manterrò il mio impegno nella Pro loco puntando sempre di più verso una valorizzazione turistica del paese, unendo il lago al centro». E non sarà della partita (almeno finora) nemmeno Pietro Rinaldi, alla guida del secondo gruppo di opposizione, ed un tempo alleato di La Marra. Non è da escludersi che i due abbiamo trovato però una convergenza contro il nemicocomune. Accanto a Salzone torneranno a candidarsi gli assessori Pierluigi Giorgelli, Aldo Bergero e Renzo Causone. «La nostra è una squadra coesa – ribadisce il sindaco - che sta facendo un buon lavoro. Dopo aver sistemato il paese sotto il profilo dell'urbanistica e della sicurezza ci impegneremo per programmare un suo sviluppo economico». (l.m.)