Sgominata banda di trafficanti

di Rosa Maria Di Natale wCATANIA Avevano organizzato una "agenzia su misura" per i migranti clandestini - soprattutto egiziani e siriani - sbarcati in Sicilia, con il preciso obiettivo di trasferirli in Nord Europa. A gestire l'affare da 1.500 euro a persona, una banda di nordafricani sgominata dalle squadre mobili di Siracusa, Catania, Milano, Como, Anzio e Andria con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata a favorire l'ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri. Cinque gli arrestati, tutti egiziani, con notifiche di provvedimento a tre loro connazionali già detenuti, mentre altri due restano per adesso irreperibili. L'organizzazione si occupava di tutto: dall'accoglienza dei migranti fuggiti dalle strutture al trasferimento sino ai paesi del Nord Europa, sino alla copertura degli scafisti. Durante le indagini sono state sequestrate tre "navi madre" utilizzate dai trafficanti di uomini e fermati altri 47 egiziani. In un'intercettazione agli atti dell'inchiesta, denominata appunto "Markeb el Kebir" (Nave madre), il proprietario di un peschereccio, poi sequestrato (un egiziano ancora non identificato), risulta preoccupato ed arrabbiato per il provvedimento eseguito su disposizione della Dda di Catania. «Non possono farlo - contesta l'uomo ascoltato dalla polizia - possono salire, fare quello che vogliono, ma poi devono lasciarli andare...». La "nave madre" era impegnata in viaggi dal Nord Africa fino in mare aperto. Gli uomini dell'organizzazione si fermavano a 150 miglia a sud della Sicilia dove i migranti, venivano stipati su una barchetta diretta verso l'isola. Ad accogliere alcuni di loro, in grado di versare altri soldi, alcuni basisti che li nascondevano e poi li trasferivano in altre regioni, come Puglia, Lazio e Lombardia, in attesa di farli uscire dall'Italia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA