Elezioni, tornano le lettere anonime
SAN GIUSTO Le lettere anonime coi presunti misfatt' legati alla vita amministrativa sono un vero must. A distanza di più di due anni un corvo, con ogni probabilità sempre lo stesso, torna ad aleggiare e come già accaduto nel 2011, la missiva firmata ironicamente Gryii dal Zerb inviata per posta a diversi cittadini, tra cui il consigliere di minoranza Anna Parish, finisce sui banchi del consiglio comunale. A volerne sapere di più è la stessa Parish che, dopo averla portata ai carabinieri nella speranza che risalgano all'autore, la inserisce nelle sue ultime interrogazioni. La lettera, scritta con un linguaggio pressochè incompresibile, che mischia frasi scorrette in latino a richiami boccacceschi, critica l'operato sia delle forze di maggioranza, che quelle di opposizione, ree queste ultime di non vigilare. «i dottori, dottorante (minoranze comprese) volete darvi una mossa a controllare tutte queste brutti abitudini? No timore reverenziale, o inciuci». Rivolgendosi al sindaco Giosi Boggio il corvo scrive: «Boggio che spesso vanta di vedere dal computer di casa le telecamere del circuito di sorveglianza del paese controllando la gente (a lor saputa?) che ci passa davanti». Fatto che ovviamente non corrisponde al vero: «Poiché - ha chiarito in Consiglio il sindaco - solo i carabinieri, i vigili urbani ed il responsabile del sistema hanno la password delle telecamere». Giosi Boggio in merito alla lettera anonima ha poi reso noto di aver presentato un esposto in Procura. Ma il corvo, (sempre che l'autore sia lo stesso) questa volta è stato più buono. Nella lettera di due anni fa indirizzata all'ex vicesindaco Francesco Ferraris aveva avanzato insinuazioni diffamatorie nei confronti di due esponenti del gruppo di minoranza Pagina Nuova, che avevano presentato denuncia contro ignoti e di un componente la maggioranza consiliare.