Piccolo gioiello di Cortese
FAVRIA Donare sangue, regalare una parte di se stessi al prossimo contribuendo ad alleviare le sofferenze ed in alcuni casi a salvare vite umane, è una delle più alte e nobili espressioni del volontariato. Il Gruppo Fidas di Favria, intitolato a Tarizzo e Chiarabaglia, fondato nel maggio 1988 e guidato dal presidente Giorgio Cortese, conta circa 400 iscritti di cui 350 donatori attivi(su di una popolazione residente di poco inferiore alle 5mila 200 unità) e nell'arco del 2013 ha raccolto ben 545 sacche di sangue intero, plasma e piastrine, quasi una sacca ogni 100 abitanti della cittadina altocanavesana. Un sodalizio in continua e costante crescita nel comune denominatore della solidarietà e dell'attenzione alle persone meno fortunate, se si tiene conto che un quarto di secolo fa la Fidas favriese era partita con appena 80 donatori e 140 sacche. «Il sangue non si può creare in laboratorio, perché qualcuno lo possa ricevere occorre che qualcun altro lo doni per questo non basta mai- sottolinea il presidente Cortese - La donazione è un grande gesto di altissimo valore civile. Oggi più che mai, c'è bisogno di coinvolgere la popolazione giovane nei problemi legati alla donazione del sangue come necessità e responsabilità per la donazione intesa, soprattutto, come risorsa indispensabile per gli ammalati e, quindi, programmazione dei fabbisogni regionali e nazionali, gestione corretta della chiamata del donatore con particolare attenzione ad azioni che portino ad un incremento dell'indice di donazione». Giorgio Cortese è affiancato dai vicepresidenti Sandro Gazzetto e Vincenzo Varrese e dal segretario Mariangela Salvajre. Coordinatore giovani è Antonello Spaducci. Completano il direttivo i consiglieri Nicodemo Macrì, Carmela Lazzarano, Franco Pretari, Barbara Massaro, Santa Foresta, Leonardo Schipani, Davide Brusa e Jessica Musto. La Fidas di Favria ha sede in via Nardo Barberis 10. Info: tel. 333/1714827, e-mail corteseg@tiscali.it. (c.c.)