Operaio morto nel cantiere Lidl, cominciato il processo

RIVAROLO È cominciato ieri mattina, giovedì, in tribunale ad Ivrea, il procedimento penale per la morte sul lavoro di Moreno Zulian, 31 anni, originario di Domegge di Cadore, in provincia di Belluno, l'operaio deceduto il 22 gennaio 2009 mentre lavorava nel cantiere dove si stava costruendo il supermercato Lidl di Rivarolo. Sul banco degli imputati, Bruno Zulian, fratello del deceduto, titolare della Elettromeccanica Zulian, con l'accusa di omicidio colposo, insieme ai responsabili della Lidl in quanto committenti del lavoro alla ditta veneta. In aula, i primi testimoni hanno ricostruito quei tragici momenti. Il primo a deporre è stato il responsabile dello Spresal dell'Asl To4 che all'epoca effettuò le indagini sulla sicurezza dell'area interessata dall'incidente. Poi, è stata la volta di un collega di Moreno Zulian. «Quel giorno, io e Moreno avevamo fatto cinque ore e mezza di viaggio per trasportare una macchina compattatrice da Belluno fino a Rivarolo – ha riferito il testimone – . A me avevano chiesto di accompagnarlo, perché dopo quel lavoro Zulian avrebbe dovuto proseguire per il sud Italia, ed era ovvio che non avrebbe potuto reggere la fatica di un simile viaggio tutto da solo. Arrivati nel cantiere del supermercato il nostro compito era quello di scaricare dal camion il container con il macchinario. Siccome il container era grande quanto il cassone del camion, e c'era pochissimo spazio per estrarlo dall'alto, Moreno era salito sul container stesso per gestire da vicino l'operazione. Il camion dal quale scaricavamo era stato fissato su un lato. Moreno si era lamentato della difficoltà di una simile operazione, ma il camionista andava di fretta ed insisteva perché ci sbrigassimo. Moreno si era accovacciato sul container e lo aveva imbrigliato con le catene, poi la gru aveva cominciato a sollevarlo. Mi ricordo che l'osservavo da sotto, mi sono distratto un attimo per una telefonata che mi stava arrivando e mentre ho fatto per prendere il cellulare ho sentito delle urla. Mi sono d'istinto buttato a terra mentre il camion cadeva su un lato (quello non fissato) a pochi metri da me. Quando mi sono rialzato ho visto Moreno attaccato al container, schiacciato dal peso, morto». Il processo è stato rinviato per l'audizione di altri testimoni. (va.gro.)