Liceali sul palco al Gramsci, le parole dei sostenitori del federalismo
Anche il teatro per la prima edizione del Festival d'Europa. Giovedì 13 marzo alle 17 l'auditorium del liceo Gramsci, fa da cornice alle letture teatrali, affidate alla regia di Tommaso Rotella. Protagonisti gli studenti del liceo che interpreteranno alcuni testi rappresentativi del pensiero europeo, intervallati da intermezzi musicali. Le letture sono tratte dai pensieri e dagli scritti di convinti sostenitori del federalismo europeo. A cominciare da Altiero Spinelli, che nel 1941 ha redatto il Manifesto per un'Europa libera ed unita, meglio conosciuto come Manifesto di Ventotene, il documento che mette le basi del Movimento federalista europeo. Spinelli sarà membro della Commissione europea dal 1970 al 1976 e deputato del Parlamento europeo dal 1976 alla sua morte il 23 maggio del 1986. Tra i pensieri interpretati dagli studenti anche quello di Luigi Einaudi, secondo presidente della Repubblica italiana: diceva Einaudi nel 1954: «Di solito l'errore di non saper cogliere l'attimo fuggente è irreparabile. LA necessità di unificare l'Europa è evidente. Gli Stati esistenti sono polvere senza sostanza. Nessuno di essi è in grado di sopportare il costo di una difesa autonoma. Solo l'unione può farli durare. Il problema non è fra l'indipendenza e l'Unione, e fra l'esistere uniti e lo scomparire». (l.m.)