Partenza a razzo, poi la brusca frenata Turismo in sofferenza
PONT-SAINT-MARTIN. Ferrovia, che fare? Il caos trasporti e il crescente isolazionismo della Valle d'Aosta legato alle pesanti riduzioni decise da Trenitalia a partire da lunedì prossimo, sono al centro del dibattito non solo locale, ma anche nazionale. Il presidente Augusto Rollandin ha ricevuto domenica, a margine delle celebrazioni della Festa della Valle d'Aosta, la visita a sorpresa dell'inviato di Striscia la Notizia, Jimmy Ghione che lo ha pungolato sul tema. Il servizio sarà trasmesso a breve sul Tg satirico in onda su Canale 5. di Mauro Giubellini wGRESSONEY-SAINT-JEAN La stagione era iniziata con il botto, poi si è registrato un calo di affluenza che inizia a preoccupare gli operatori turistici, che hanno etichettato l'appena trascorso febbraio come sottotono. A Capodanno la Valle d'Aosta esplodeva di turisti e, in controtendenza rispetto ai numeri snocciolati da tutto il resto d'Italia, albergatori e ristoratori valligiani sorridevano soddisfatti. Quattro i fattori trainanti: le attese e copiose nevicate che hanno richiamato migliaia di sciatori impazienti di divertirsi sulle bellissime piste del comprensorio. La massiccia presenza di turisti esteri: in percentuale (si parla addirittura di un 20 per cento) dove agli habitué d'oltralpe si sono uniti colonie di nuovi ricchi dell'Est e qualche americano di ritorno. Poi lo spot mondiale regalato alla Valle da Hollywood: le riprese cinematografiche di due colossal milionari, The Avengers: age of ultron ed il remake di Point break con cast stellari: da Scarlett Johansson a Robert Downey da Chris Evans a Mark Ruffalo, da Chris Hemsworth a Jeremy Renner sino Samuel L. Jackson. La speranza di vedersi seduta accanto in ovovia una star cinematografica ha sempre il suo fascino. Ed infine il richiamo non dello sport e del divertimento fine a se stesso, ma quello dello spirito, della cultura e dell'arte con due mostre di altissimo livello al Forte di Bard: Monserrat, con opere che spaziano da Picasso a Chagal, da Tiepolo a Caravaggio passando da Dalì; e la rassegna fotografica Wildlife photographer of the Year 2013, ovvero le immagini più belle dell'anno del mondo animale. Alberghi, hotel, bed and breakfast hanno registrato per settimane il tutto esaurito. Poi il meccanismo si è inceppato. Meno gente nei ristoranti, meno turisti sulle piste da sci. «Sfortunatamente al momento i dati di elaborazione della stagione sono ancora in fase di controllo per alcuni problemi del sistema, che potrebbero falsarne i risultati - puntualizza Tiziana Turino, capo ufficio stampa del comprensorio Monterosa sky - Indicativamente possiamo dire che la stagione è partita con qualche preoccupazione dovuta al fatto che il calendario stesso delle festività non si prestava a grandi ponti e a significative pause per lo sci. A questo dato di fatto si è aggiunta anche la preoccupazione per una consolidata tendenza dell'informazione giornalistica a divulgare veri e propri bollettini terroristici sulle previsioni meteo a medio e lungo termine. L'effetto è stato di un sostanziale immobilismo del mercato italiano, sfortunatamente proprio in una stagione da ricordare per quantità e qualità dell'innevamento naturale. Le condizioni del comprensorio e di tutte le aree sciistiche del gruppo Monterosa Ski (cui ricordiamo far capo anche le piccole perle di Brusson, Antagnod, Champorcher e Gressoney-Saint-Jean oltre al noto collegamento intervallivo tra Champoluc, Gressoney-La-Trinité e Alagna Valsesia) sono assolutamente eccezionali e il pubblico straniero ne sta godendo a piene mani. Il mercato italiano rimane eccessivamente condizionato dalle allerte di brutto tempo, anche se è evidente che il tutto si somma sicuramente anche a un costante calo di disponibilità economica del mercato interno. Non mancano offerte, sconti e promozioni, soprattutto rivolte alle famiglie ma il periodo critico non è ancora terminato».