Elisa è la Bela Pignatera Al suo fianco il marito Stefano
CASTELLAMONTE Elisa Di Dellagrottella, 26 anni ed il marito Stefano Bonelli, 34enne sono la Bela Pignatera ed il Primo Console della 62esima edizione dell'Antico carnevale castellamontese. Alla loro presentazione, avvenuta sabato sera dal balcone di Palazzo Botton, erano presenti un migliaio di persone che hanno letteralmente riempito la sottostante piazza Vittorio Veneto. La neo Contessa Isabella di Montebello e Bernardo Gaio, rispettivamente Bela Pignatera e Primo Console 2014, sposati da circa un anno e mezzo risiedono a San Giusto ma, da tempo, sono titolari del negozio Elicart sito in piazza della Repubblica a Castellamonte. «Quando siamo usciti sul balcone di palazzo Botton abbiamo entrambi avuto un po' di paura. È subito passata grazie all'applauso caloroso del folto pubblico. Non ci aspettavamo un'accoglienza così calorosa nonostante fossimo consapevoli dell'importanza del Carnevale castellamontese» - hanno rilevato i due giovani protagonisti. Un Carnevale che, per importanza storica è secondo in Canavese solo a quello di Ivrea Al fianco della giovane coppia erano presenti le Dame dei sette rioni impersonate da Sharon Scarabello (Rione Fontana), Stefania Cutrì (Borgo Nuovo), Margherita Bagnato (Maglio), Enola Bagnato (Torrazza), Kimberly Rizza (Pracarano), Martina Medaglia (Castello) e Rosaria Fuccio (San Pietro). Clavario è Barbara Palvario, terzieri Fabio Di Dellagrottella e Patrick Scarabello. A rendere omaggio alla Bela Pignatera ed al suo seguito erano presenti personaggi di una dozzina di carnevali del Canavese e delle Province di Torino e Aosta. Presenti anche gli sbandieratori di Asti ed il Contado di Castellamonte. L'ennesima testimonianza di quanto la manifestazione castellamontese abbia saputo crescere anche fuori dai confini canavesani. Il Carnevale 2014, che si concluderà mercoledì 5 marzo, con la sfilata notturna ed il rogo del Re Pignatun, prosegue venerdì 28, alle 20,30 con un ballo in maschera nel padiglione allestito in piazza della Repubblica. Dario Ruffatto