Uniti dal grande amore per il Carnevale

BORGOFRANCO Una grande passione per il Carnevale e per le tradizioni di Borgofranco unisce da sempre i membri dell'associazione carnevalesca Olmetto. Non si sa con precisione quando nacque il sodalizio, che affonda le sue radici nella notte dei tempi, ma sicuramente una data importante è il 1896. Fu quello, infatti, l'anno della svolta, quando per l'ultima volta uscì la Mugnaia, personaggio storico che venne in seguito cancellato dal corteo. «Innanzitutto – puntualizza Gianpiero Ricci, pilastro dell'associazione – occorre precisare che a Borgofranco esistono tre carnevali distinti e separati, espressione dei tre rioni, con altrettante sfilate di personaggi storici, pifferi e tamburi, maschere e carri allegorici che quest'anno saranno circa cinquecento. L'unico momento in cui ci incontra tutti è il grande corteo che si svolge domenica, in cui ognuno cerca di fare più e meglio degli altri». L'ordine di marcia non è prestabilito quindi chi prima arriva meglio alloggia. Spesso la competitività tra le tre compagini compromette il buon esito della sfilata, che risulta poco omogenea e scoordinata. «La rivalità – spiega Severino Ferrando, veterano del gruppo – fa parte del nostro carnevale. Per comprendere cosa sia per noi il Carnevale, basti pensare a cosa è il Palio per le contrade di Siena». «Purtroppo oggi la partecipazione è prevalentemente costituita da chi è nato e cresciuto a Borgofranco – afferma Ricci - non della gente che qui si è trasferita da altri paesi». Il presidente dell'associazione Ernesto Ferrando sottolinea inoltre come "i giovani partecipano meno che in passato alla manifestazione, preferendo la battaglia delle arance di Ivrea. Noi vorremmo riuscire a invertire questa tendenza. Ci piacerebbe che la gente non vedesse il Carnevale solo come semplice partecipazione in maschera a una sfilata, ma come vera occasione di aggregazione»