Nonostante la forte crisi c'è voglia di Carnevale

PONT-SAINT-MARTIN Carnevale nonostante tutto. La crisi sottrae risorse agli enti e alle famiglie ma l'entusiasmo per far rivivere quello che per Pont-Saint-Martin è un appuntamento irrinunciabile, il più importante dell'anno, non viene certamente meno. La Pro loco guidata da Davide Caffo, al suo battesimo di fuoco nelle vesti di presidente alla guida della complessa macchina organizzativa della kermesse, è al lavoro ormai da mesi ed ha svelato mercoledì le prime carte della 104esima edizione al via il 27 febbraio prossimo. «Una sfida non facile ma che sono certo sapranno vincere grazie al loro impegno e che il Comune sosterrà nonostante le ridotte disponibilità economiche» ha evidenziato il sindaco Guido Yeuillaz aprendo la presentazione degli interpreti maschili di questa edizione, mercoledì sera, nelle sale di Villa Michetti. Resta però il riserbo sull'identità del Console che da quest'anno verrà svelata assieme a quella della Ninfa e delle sue ancelle al galà in piazza del sabato sera. Ed ecco i nomi degli interpreti principali: il capo delle guardie sarà impersonato da Massimo Morandi, 41enne di Donnas, artigiano, affiancato dalle due guardie a cavallo, Fabio Buat, 41enne di Donnas e Christian Isabel, 38enne di Pontboset, figlio di Bruna Sucquet, Ninfa del Carnevale nel 1967. Il ruolo di San Martino sarà affidato a Paolo Stevenin, 38enne artigiano di Gaby, che vivrà così la manifestazione per una volta non da musico della banda musicale, come ormai fa da 25 anni. A insidiarlo, nel ruolo del temibile Diavolo, ci sarà Didier Crétaz, 37enne, libero professionista di Pont-Saint-Martin, che con Paolo suona da oltre 20 anni in banda. Davide Caffo ha presentato al pubblico anche il nuovo gran cerimoniere della manifestazione. Dopo 20 anni Lucio Bovo lascia il ruolo nelle mani di Donato Panetti, storico componente degli Amici del Teatro. «Ringraziamo Lucio per quanto ha fatto - ha commentato Caffo – Ora impegni di lavoro gli impediscono di partecipare ma ci auguriamo possa farlo nuovamente in futuro». Da Panetti è giunto un accorato appello alla ricerca di persone disponibili a vestire i panni dei tribuni: «Al momento nessuno si è fatto avanti e speriamo sino all'ultimo che qualcuno accetti». Così come mancano guardie a cavallo e Cristina Rossi, 37enne di Bard, ad oggi è l'unica romana a cavallo. Segnali evidenti della crisi che stanno vivendo molte famiglie che in tempi di magra tagliano sui costi. E in questo caso a farne le spese è la radicata tradizione carnevalesca. Amelio Ambrosi