Apre il Museo d'arte Carlin Bergoglio

CUORGNÈ Sarà inaugurato l'11 aprile e si chiamerà Museo d'arte Carlin Bergoglio la nuova struttura museale che troverà spazio in locali completamente restaurati al terzo piano dell'ex Manifattura di Cuorgnè, lo stesso che già ospita il Museo archeologico del Canavese che proprio quest'anno festeggerà il decennale di attività. La gestione dell'intero polo museale, il cui completamento trasformerà, di fatto, l'ex cotonificio in una sorta di cittadella culturale alle porte del versante piemontese del Parco nazionale del Gran Paradiso, è affidata alla società Cesma presieduta da Marco Cima. «Nonostante i tempi difficili e la cronica scarsità di fondi da destinare alla cultura - spiega Cima -, il sodalizio città di Cuorgnè - Cesma sembra funzionare, infatti, la nuova entità è quasi pronta ad aprire i battenti al pubblico, dopo soli sei mesi dalla firma della convenzione. Entro Pasqua il nuovo museo sarà una realtà e concorrerà a festeggiare in maniera scintillante i dieci anni di attività del confratello Museo archeologico del Canavese, anch'esso realizzato e gestito da Cesma all'interno dei locali dell'ex Manifattura». «Le energie che l'ente nell'ultimo anno è riuscito a concentrare sono piuttosto importanti perché già in occasione del passaggio del Giro d'Italia da Cuorgnè verrà proposta al pubblico una mostra a tema che accrescerà ulteriormente l'offerta culturale della città - aggiunge il responsabile di Cesma -. Con questa nuova realizzazione che si affianca al Museo archeologico del Canavese, la Manifattura di Cuorgnè si qualifica in maniera sempre più chiara come il polo museale dell'Alto Canavese, la cui posizione strategica rispetto alle valli lo pone nelle condizioni di rappresentare anche la porta culturale piemontese del Parco nazionale del Gran Paradiso con il quale Cesma intrattiene rapporti strutturati da oltre un decennio». Il nuovo museo d'arte cuorgnatese ospiterà, in primis, in forma permanente la collezione delle opere del valente pittore, caricaturista e giornalista sportivo Carlin Bergoglio e, progressivamente, si arricchirà con l'acquisizione di altre opere ed ospiterà eventi e mostre temporanee in grado di richiamare l'interesse di un vasto pubblico. L'ala della Vecchia filanda che accoglierà il museo d'arte intitolato allo storico direttore del Tuttosport si estende su di una superficie di circa 1.200 quadrati particolarmente adatti ad ospitare strutture espositive. Spazi che sono stati interamente ristrutturati e sistemati con una spesa di 176mila euro, finanziata in massima parte con contributi esterni a fondo perduto. (c.c.)