Ex Liri «C'è uno spiraglio» Ma continua la cassa
PONT È chiuso dall'inizio dell'anno il cancello della Safon, la ex Liri, in via Caviglione 36. I 29 dipendenti che avevano ripreso a lavorare con l'arrivo della nuova proprietà nell'estate 2012, sono in cassa integrazione straordinaria. La produzione è momentaneamente ferma, ma tutto potrebbe sbloccarsi entro la fine di febbraio con l'entrata di nuovi soci nell'azienda. La situazione, comunque, preoccupa alquanto i 90 ex dipendenti della Liri che, secondo gli accordi, dovrebbero essere assunti a scaglioni. Nel mese di dicembre, poco prima delle feste natalizie, temendo per il loro futuro avevano messo in atto un presidio permanente nella centralissima piazza Craveri, per attirare l'attenzione dell'opinione publica sul dificile momento alla Safon. Le notizie che circolavano due mesi fa e che avevano spinto i lavoratori alla mobilitazione, in effetti, oggi sono confermate dai fatti. A fermare il rilancio dell'industria produttrice di laminati plastici non è stata solo la crisi economica, ma soprattutto la mancanza di liquidità (come era trapelato allora) e la conseguenza sono state la perdita di alcune commesse e la cassa integrazione per i lavoratori. Una situazione poco confortante che, però, pare sia ad una svolta, come hanno illustrato ai sindacati i vertici dell'azienda, durante un incontro di giovedì scorso. In Safon s.r.l., società di cui detiene la maggioranza delle quote un imprenditore russo, dovrebbero, infatti, arrivare nuovi soci con nuovi capitali . «I dirigenti dell'azienda assicurano che è in corso una trattativa con imprenditore del settore dei laminati plastici - spiega Domenico Veneruso della Filcem -Cgil -. L'operazione dovrebbe chiudersi entro la fine del mese di febbraio e dovrebbe consentire di superare le difficoltà di ordine finanziario esistenti allo stato attuale. A differenza della situazione in cui si trovano altre industrie, in questo caso esiste una soluzione alternativa che consente di guardare avanti». A far intravvedere la possibilità di una reale ripresa del lavoro è il fatto che i nuovi soci, a quanto pare anch'essi esteri, sono del settore e quindi conoscono il mercato dei laminati plastici (l'imprenditore russo,invece, è attivo nel campo della commercializzazione di macchine utensili). Sul loro arrivo, adesso, contano tutti i 120 dipendenti della ex Liri, quelli già assunti dalla Safon ed ora in cassa integrazione e gli altri 90 che dovrebbero rientrare gradualmente da qui al 2015, secondo il piano industriale concordato nell'estate 2012, quando Safon aveva acquisito il ramo d'azienda pontese dal liquidatore del Gruppo Liri. Ornella De Paoli