Il consigliere Albano: «Le Foibe? Una menzogna fascista»
VOLPIANO «Le foibe sono una menzogna fascista! Basta col revisionismo storico! Da diversi anni il 10 febbraio è utilizzato per commemorare il fantomatico eccidio di Italiani che sarebbe avvenuto durante la Resistenza ad opera dei partigiani slavo-comunisti nella Venezia Giulia». Il commento, apparso di recente sulla pagina Facebook del consigliere di maggioranza Antonio Albano ha immediatamente arroventato il clima politico volpianese. Parole che, non appena lette, hanno suscitato l'indignata reazione dell'opposizione di centrodestra. «E' un oltraggio verso le migliaia di vittime della dittatura comunista di Tito – sbotta Maria Grazia Bigliotto, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d'Italia -. Tanto più che a esprimere questo concetto è un rappresentante delle istituzioni». Con il trascorrere dei giorni la polemica s'inasprisce, tanto da convincere Maria Grazia Bigliotto a prendere carta e penna e stilare un ordine del giorno, indirizzato al presidente del consiglio comunale, Francesco Goia, nel quale si stigmatizzano dichiarazioni che, a giudizio dell'esponente politico di minoranza, sono lesive «della sensibilità pubblica». In poche parole: negare l'eccidio delle Foibe equivale a negare un fatto storico assodato che ha riguardato centinaia di migliaia di famiglia italiane, costrette a fuggire dalla propria terra e che, ancora adesso, piangono le migliaia di vittime trucidate e gettate nelle fosse comuni del Carso. «È inammissibile, se non scandaloso che un componente del consiglio comunale, facente parte di quella stessa maggioranza politica che, alcuni anni addietro, evidentemente manifestando una sensibilità differente sull'argomento – scrive Maria Grazia Bigliotto -, ha intitolato una via in Volpiano proprio alle Vittime delle Foibe, si permetta, oggi, di asserire pubblicamente delle scelleratezze, ingiuriando la memoria delle migliaia di morti in occasione dei tragici fatti delle Foibe, commemorati istituzionalmente a livello nazionale nella giornata del 10 febbraio». Nell'ordine del giorno la capogruppo di Fratelli d'Italia impegna il sindaco Emanuele De Zuanne e la Giunta a stigmatizzare le dichiarazioni del consigliere Albano e condivise sul social network dall'assessore Furlini e dal consigliere Russo e ad adottare «seri provvedimenti nei confronti dei propri eletti, al fine di censurare questi episodi biasimevoli». Intanto, come sempre più spesso accade, la polemica è deflagrata sui social network, lo stesso strumento usato dal consigliere Antonio Albano per pubblicizzare le sue riflessioni. E su Facebook sono giunti anche centinaia di commenti che, frammentandosi hanno innescato una discussione a volte feroce, spesso ai limiti dei toni diffamatori. «Un motivo in più - spiegano le opposizioni volpianesi - affinchè l'intera amministrazione prenda coscienza delle esternazioni di un suo membro e ne tragga le debite conseguenze». Francesco Sermone