Cambio ore tra prof, è bufera
di Simona Bombonato w PAVONE Sei righe a firma del dirigente scolastico Antonio Balestra indirizzate ai circa 130 docenti dell'Istituto comprensivo di Pavone scatenano l'alzata di scudi di parte dei sindacati. Gilda Unams provinciale, Cobas scuola Piemonte, Sisa, Cub stigmatizzano quanto messo per iscritto nella circolare 96 sui cambi di orari non autorizzati. Della quale ora chiedono di rettificare l'ultima frase: «In caso di cambio di turno non autorizzato – questo il periodo contestato – sarà ravvisato l'ingiustificato abbandono del posto di lavoro». Su una posizione più soft Cisl, mentre Cgil accusa gli autonomi di strumentalizzare la vicenda e di latitare invece sulle questioni importanti. Il caso riguarda Pavone, dove ha sede la dirigenza, e Banchette, Fiorano, Samone, Lessolo, le altre sedi distaccate frequentate nel complesso da circa 1.200 alunni. Maria Lucia Manca, responsabile provinciale Gilda: «L'abbandono del posto di lavoro viene a configurare un reato del codice penale, la cui statuizione è peraltro di competenza della magistratura». Da qui l'invito a rettificare la parte finale della circolare per «evitare confusione tra questioni di carattere disciplinare e questioni che attengono alla sfera delle violazioni penali». Da Cub scuola è Cosimo Scarinzi a farsi avanti: «Che lo scambio di ore fra docenti debba essere giustificato è pacifico – premette –. Non lo è che si ricorra a una minaccia spropositata anche per il banale motivo che lo scambio di ore tra docenti non risponde a capricci immotivati ma di norma proprio all'esigenza di non gravare sull'amministrazione chiedendo permessi». Balestra non commenta, ma pare che in una riposta fornita proprio in queste ore ai sindacati, il dirigente abbia fatto riferimento a un problema venuto a crearsi a causa di troppi cambi di orari non giustificati. Da qui la circolare che sembra minacciare in ultima istanza il licenziamento nei confronti dei docenti che scambiano il turno con i colleghi senza aver chiesto e ottenuto la dovuta autorizzazione. Davide Rossi, segretario generale Sisa, precisa: «Mi permetto di segnalare vivo stupore per la perentorietà della circolare poco attenta dalla flessibilità propugnata dal ministero», un atteggiamento, aggiunge, «che contrasta il buon senso, prima ancora del diritto a lavorare in base alla normativa. Non mi pare che Pavone sia oggetto di richiesta indiscriminata di cambi turno nè di atteggiamenti assenteistici». Cisl scuola, con la referente provinciale Teresa Olivieri, riconosce nella frase incriminata «una carenza nella capacità di relazione», ma invita Balestra e le rappresentanze sindacali «a inserire nel contratto di istituto un articolo che disciplini i cambi di ore improvvisi. I sindacati devono trovare soluzioni – dice – anzichè sollevare polveroni inutili ed eccessivi». Slc Cgil invece non condivide questa alzata di scudi. Così Igor Piotto: «Che strano, di colpo l'lc Pavone sembra la Stalingrado di Italia. La Cgil è la prima a mobilitarsi se sono messi in discussione i diritti dei lavoratori e delle persone. Ma non è questo il caso. Mi chiedo perché questi sindacati non si uniscono a noi per le battaglie sui posti di lavori. Battaglie che puntualmente ci vedono da soli al tavolo della contrattazione».