Con la gestione diretta quasi tutti pagano la Tares

ROMANO Quasi tutti pagano la Tassa rifiuti (Tares) e la gestione diretta (non più affidata ad Equitalia) funziona meglio. È quanto emerge dai dati resi noti dall'assessore al bilancio del Comune di Romano, Silvana Carletti, in merito a una prima analisi dei flussi di bilancio preconsuntivo 2013. «I primi dati sugli incassi dell'imposta Tares del 2013 – ha anticipato Silvana Carletti – sono molto confortanti perché da questi emerge che le entrate registrate sono pari all'85 per cento del gettito previsto». Questo risultato è particolarmente significativo secondo l'assessore al bilancio in quanto il comune dal 2013 ha deciso di provvedere direttamente alla gestione del tributo. Prima con la gestione Equitalia era sensibilmente inferiore, si riusciva a ottenere poco più della metà: «Il Comune di Romano - ha spiegato Carletti - con l'emissione degli avvisi di pagamento Tares 2013 ha deciso di effettuare una gestione diretta del tributo mentre ricordo che fino all'anno scorso che  la riscossione del tributo Tarsu era gestito in toto da Equitalia. Abbiamo notato che affidando ai nostri uffici bollettazione, con i soli avvisi bonari, abbiamo già incassato l'85 per cento del tributo totale previsto e prevediamo di raggiungere una percentuale più alta. Tutto ciò si presume sia dovuto anche al fatto che i cittadini si rivolgono direttamente allo sportello dell'ufficio tributi, in cui il nostro personale fornisce già da anni un notevole supporto ai contribuenti, soprattutto in questo periodo di caos normativo». Dal preconsuntivo di bilancio emerge che anche gli incassi relativi all'Imu sono sulla stessa linea della Tares. L'assessore Silvana Carletti replica a quelle che lei definisce. «notizie tendenziose seminate in giro» che, a suo avviso, sono smentite dai dati del preconsuntivo 2013 dai quali «emerge anche un avanzo economico di competenza soddisfacente». A rispondere alle recenti polemiche sollevate dalla minoranza Per un paese da Vivere con il manifesto di Pinocchio è il sindaco Oscarino Ferrero che si è difeso dicendo: «Mi accusano di essere un bugiardo ma non vedo perché, io non ho mentito e, in merito alla maggiorazione della aliquota Imu, non ho ricevuto emendamenti della minoranza con proposte alternative. Anche noi vogliamo abbassare le tasse a i cittadini - ha concluso Ferrero - ma quando si è alla guida del Comune è necessario fare i conti con le risorse disponibili e mi sembra che noi abbiamo ottenuti buoni risultati senza aver mai sprecato denaro dei cittadini romanesi». Sandro Ronchetti