Pioggia fino a domenica Da martedì arriva il freddo
BORGOFRANCO C'è poco da riporre gli ombrelli. La perturbazione atlantica che domenica sera ha portato la pioggia non abbandona il Canavese. Rovesci anche se non intensi oggi, mercoledì. Una breve parentesi domani, giovedì, quando il sole potrebbe tornare a farsi vedere, e una seconda perturbazione sempre di origine atlantica venerdì. Fino a domenica non c'è speranza di vedere il bel tempo. Le temperature si manterranno sopra la media stagionale (5-7 gradi) ancora per poco. Verso il 10, 11 del mese infatti le previsione danno un calo termico con conseguente abbassamento delle temperature fino a quote basse, dai 500 ai 300 metri. Quindi anche I vrea e i paesi dell'Eporediesi rischiano la consueta imbiancata di metà febbraio. Il punto della situazione arriva dall'Osservatorio meteosismico di Cavaglià, a Biella, di cui Simone Ippolito è responsabile. «A parte la tregua di giovedì il tempo resta questo fino a fine settimana – spiega Ippolito –. Dopodiché dovrebbe arrivare il freddo, ma il quadro per il momento non è ancora definito. Di massima, calo delle temperature attorno all'11». Quarto giorno di pioggia per l'Eporediese. Con osservati speciali i corsi d'acqua e le frane, come nel caso di quella stabilizzata a Borgofranco vicino a rio dei Mulino. La situazione, da Andrate a Piverone, sembra sotto controllo. Nessuna criticità, dicono i sindaci. Ad Andrate pioggia e neve: «Così ieri – dice il sindaco Giulio Roffino –. Siamo ai limiti della quota neve che sta sui mille, 950 metri. Nessuna criticità da noi, i corsi d'acqua sono ben sotto i livelli di guardia». Situazione sotto controllo anche a Settimo Vittone e lo stesso vale per Borgofranco, dove comunque a preoccupare in queste ore è la frana in zona rio dei Mulini che si è abbattuta in zona poco distante rispetto a una prima frana risalente all'epoca dell'alluvione di aprile. Che laggiù il movimento del terreno sia stato stabilizzato, lo confermano il sindaco Fausto Francisca ed Enzo Palmesano della Direzione opere pubbliche, difesa suolo della Regione Piemonte. Palmesano: «Sulla zona siamo di presidio tutti i giorni. Il Comune ha chiesto opere di somma urgenza che sono in corso in attesa che vengano realizzate gli interventi di messa in sicurezza previsti dopo la bomba d'acqua di aprile. Del resto in quella zona il pericolo è dato da una roccia fortemente frantumata e da alcuni alberi che muovendosi andrebbero a ostruire l'alveo del torrente». Rispetto alle opere di messa in sicurezza successive all'alluvione di aprile, opere per cui la Regione ha finanziato 5 milioni di euro per tutto il territorio del Piemonte, è questa la fase in cui i Comuni stanno redigendo i progetti definitivi da presentare in Regione per l'approvazione finale e il via ai cantieri che non dovrebbe scattare oltre marzo. Quincinetto, Andrate, Nomaglio, Borgofranco, Montalto, i Comuni che erano stati maggiormente colpiti. (si.bo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA